
Il pianista bassanese Alessandro Simonetto ha raggiunto nove cime dolomitiche in venti giorni dopo anni segnati da problemi di salute.
Alessandro Simonetto sulle Dolomiti ha completato in venti giorni un percorso attraverso nove vette, dall’Antelao alla Marmolada. La storia e i materiali sono stati diffusi dallo studio che segue la comunicazione del musicista bassanese, con fotografie delle ascensioni e il racconto diretto del protagonista.
Il viaggio si intreccia con il legame culturale tra Bassano e la montagna, raccontato anche dalla recente mostra sulle Dolomiti e la geologia della meraviglia. Simonetto ha affrontato Antelao, Tofana di Rozes, Tofana di Mezzo, Tofana Dentro, Punta Sorapìss, Croda Marcòra, Cima della Vezzana, Nuvolo e Punta Penìa.
Alessandro Simonetto sulle Dolomiti, dalla fragilità alle nove vette
Il bilancio indicato è di oltre diecimila metri di dislivello positivo e decine di chilometri, con ascensioni compiute in parte da solo e in parte insieme ad altri alpinisti. Simonetto sottolinea che la montagna richiede preparazione fisica, psicologica e tecnica: la prova, quindi, non viene presentata come una semplice collezione di cime.
Negli anni precedenti la pandemia il pianista aveva attraversato un lungo periodo di immobilità, collegato all’assunzione di cortisonici per un’infiammazione respiratoria. Due anni fa una frattura al calcagno lo aveva fermato nuovamente. Da quelle difficoltà, racconta, è maturato il desiderio di tornare a muoversi e misurarsi con montagne che fino ad allora osservava dal fondovalle.
Il percorso simbolico è partito dall’Antelao, chiamato Re delle Dolomiti, ed è terminato sulla Marmolada, la Regina. Punta Penìa è stata raggiunta in condizioni segnate da nebbia e pulviscolo trasportato dal deserto. Dal punto più alto del Veneto il musicista ha poi assistito a un’eclissi lunare.
Simonetto descrive come ostacolo principale non la montagna, ma la decisione quotidiana di alzarsi e partire. La nuova consapevolezza nasce dal confronto con una possibilità che solo un anno prima gli appariva irrealistica: raggiungere anche una sola di quelle cime.
Accanto all’attività in montagna resta la carriera artistica. Pianista, compositore e produttore, Simonetto studia da oltre trent’anni l’opera di Erik Satie e ha pubblicato più di trenta dischi. Le sue registrazioni, che comprendono anche repertori di Scott Joplin, LeRoy Shield, Federico Mompou, Scarlatti e Paradisi, hanno superato complessivamente venti milioni di ascolti sulle piattaforme digitali.
Per Alessandro Simonetto sulle Dolomiti, il significato dell’esperienza è soprattutto personale: la salute recuperata e il ritorno alla fiducia precedono il dato sportivo. “La vetta, alla fine, non era lassù ma dentro di me”, sintetizza il musicista bassanese.



































