Via della Livenza, nuovo itinerario di 105 chilometri tra boschi, laguna e costa

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Via della Livenza nell’oasi di Vallevecchia

Veneto Agricoltura presenta un itinerario cicloturistico di 105 chilometri, percorribile in due giorni tra San Stino, Vallevecchia e Caorle.

La Via della Livenza è un nuovo percorso turistico di 105 chilometri pensato per collegare boschi planiziali, paesaggi rurali, l’oasi di Vallevecchia e la laguna di Caorle. L’itinerario nasce nell’ambito di TOFOLA, progetto Interreg Italia-Croazia, e punta a proporre un’esperienza lenta capace di ampliare la stagione turistica oltre i mesi di maggiore affluenza balneare.

Il tracciato parte da San Stino di Livenza e attraversa i boschi di Bandiziol e Prassaccon-Lame, il Museo del Paesaggio di Boccafossa e l’area naturalistica di Vallevecchia, prima di raggiungere la laguna e Caorle. La proposta si colloca nel più ampio sviluppo di nuovi percorsi veneti tra cultura e natura, con attenzione alla mobilità sostenibile e alla conoscenza dei territori interni.

Secondo Veneto Agricoltura, il viaggio è articolato su due giornate e può essere affrontato in bicicletta tradizionale o elettrica, integrando in alcuni tratti anche la navigazione con imbarcazioni elettriche. La varietà dei mezzi consente di leggere il paesaggio da prospettive diverse e di connettere aree forestali, corsi d’acqua e ambiente costiero.

Via della Livenza, un percorso accessibile e fuori stagione

Un elemento qualificante della Via della Livenza riguarda l’accessibilità: la progettazione considera anche handbike e sedie a rotelle elettriche, con l’obiettivo di rendere l’esperienza praticabile da un pubblico più ampio. La concreta fruibilità dei singoli tratti dipenderà comunque dalle condizioni del fondo, dai servizi disponibili e dalle indicazioni operative diffuse dagli organizzatori.

Il progetto guarda inoltre alla destagionalizzazione della costa. Portare i visitatori verso boschi, aziende, musei e zone umide significa distribuire i flussi in aree meno frequentate e creare opportunità per le attività locali durante periodi diversi dall’estate. La connessione con Caorle non viene quindi proposta soltanto come arrivo, ma come parte di un sistema territoriale che lega entroterra e mare.

Il percorso mette al centro il fiume Livenza quale filo narrativo e geografico. Lungo i 105 chilometri si alternano natura, memoria del paesaggio agrario e infrastrutture per il turismo lento. La formula in due tappe permette di programmare soste e visite senza trasformare l’itinerario in una prova sportiva, lasciando spazio all’osservazione degli ambienti attraversati. Per mappe definitive, servizi e condizioni di accessibilità è consigliabile fare riferimento agli aggiornamenti ufficiali di Veneto Agricoltura e del progetto TOFOLA.