
Il consigliere regionale riconosce l’aumento dei posti e la riduzione delle rette, ma sollecita il Comune a pubblicare un quadro più dettagliato.
Sugli asili nido Vicenza Szumski chiede all’amministrazione comunale di rendere noti costi, assegnazioni e caratteristiche aggregate degli utenti. Riccardo Szumski, consigliere regionale di Resistere Veneto, interviene sui risultati annunciati dal Comune, i cui dati sono riportati nell’portale istituzionale di Vicenza. Le richieste e le valutazioni restano attribuite al consigliere.
Il punto di partenza è l’aumento della capienza da 457 a 619 posti, sostenuto anche dagli interventi finanziati dal PNRR. Il quadro dell’amministrazione è stato già approfondito nell’articolo sugli asili nido comunali, i nuovi posti e le liste d’attesa azzerate.
Szumski definisce positiva la crescita dell’offerta, ma distingue la capienza complessiva dai nuovi ingressi. Richiama 345 domande accolte nella prima tornata e altre 90 nella seconda, per un totale di 435 famiglie, e domanda quante abbiano ottenuto la struttura indicata come prima scelta e quante siano state indirizzate altrove.
Asili nido Vicenza Szumski: le domande su rette e risorse pubbliche
Il consigliere si concentra anche sulle rette. Il Comune ha comunicato che, grazie all’integrazione del Bonus nido INPS, le famiglie arriveranno a sostenere il 20 per cento della quota residua, mentre dal 2027-2028 l’obiettivo dichiarato è la gratuità. Szumski chiede quale sia il costo effettivo per il bilancio comunale, quante famiglie beneficino dell’intervento, l’importo medio dell’integrazione e la distribuzione per fasce ISEE.
Tra le informazioni richieste figurano inoltre, in forma aggregata e nel rispetto della privacy, provenienza degli utenti, residenza, riduzioni ed eventuali esenzioni. Il consigliere precisa di non voler introdurre discriminazioni sulla cittadinanza e presenta la domanda come esigenza di trasparenza nell’impiego delle risorse collettive.
La posizione sugli asili nido Vicenza Szumski non contesta l’utilità dei nuovi posti, ma chiede di affiancare agli annunci indicatori verificabili sull’accesso effettivo e sull’equità del servizio. Spetterà al Comune valutare se pubblicare ulteriori dettagli e rispondere ai quesiti politici formulati.

































