Giovani Euganei in Consiglio regionale: trenta ragazzi incontrano le istituzioni

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Giovani Euganei in Consiglio regionale a Palazzo Ferro Fini

Trenta giovani della Bassa Padovana hanno visitato Palazzo Ferro Fini nell’ambito di un progetto dedicato alla partecipazione civica.

Giovani Euganei in Consiglio regionale per conoscere da vicino il funzionamento dell’assemblea legislativa veneta. Trenta ragazze e ragazzi della Bassa Padovana hanno visitato Palazzo Ferro Fini nell’ambito del progetto “Giovani Euganei. La poltrona dei giovani prende parola”, come rende noto l’ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto.

L’iniziativa coinvolge persone tra i 14 e i 35 anni e punta a favorire una partecipazione civica apartitica. Il percorso è finanziato attraverso il piano triennale regionale per le politiche giovanili: secondo i dati diffusi, ciascun Comune aderente riceve 3.300 euro e Monselice svolge il ruolo di ente capofila.

La visita veneziana segue quella al Senato del 28 luglio e precede un nuovo appuntamento, previsto il 19 settembre, in Consiglio provinciale. L’obiettivo dichiarato è permettere ai partecipanti di osservare sedi e procedure istituzionali, confrontandosi con amministratori e rappresentanti eletti. Il tema si collega ad altre esperienze regionali di cittadinanza attiva, come il percorso della Consulta delle ragazze e dei ragazzi del Veneto.

Giovani Euganei in Consiglio, il percorso tra Comuni e istituzioni

Il progetto nasce da un’idea sviluppata sul territorio con il contributo delle Pro Loco e del Leo Club Federico II di Monselice. La consigliera regionale Giorgia Bedin, della Lega-Liga Veneta, ha accolto il gruppo e ha sottolineato il valore di un percorso capace, a suo giudizio, di avvicinare le nuove generazioni ai luoghi delle decisioni pubbliche.

Bedin ha ricordato anche l’apporto di Giovanni Cillario, già amministratore locale, nella fase iniziale dell’iniziativa. Le sue considerazioni rappresentano una valutazione politica della consigliera; i dati su partecipanti, finanziamento e calendario provengono dalla nota istituzionale diffusa dal Consiglio regionale.

L’esperienza prova a trasformare una visita guidata in un’occasione di educazione civica. Entrare nelle aule, ricostruire le competenze dei diversi livelli amministrativi e incontrare chi vi lavora può aiutare i giovani a comprendere come una proposta diventa decisione e quali strumenti siano disponibili per intervenire nel dibattito pubblico.

Con le prossime tappe, Giovani Euganei in Consiglio proseguirà quindi il confronto tra dimensione comunale, provinciale e regionale. La continuità del percorso sarà il banco di prova per capire se l’interesse suscitato dalle visite potrà tradursi in una partecipazione stabile alla vita delle comunità locali.