Orange1 da Montebello a Bruxelles con ESN: camion in piazza per difendere la manifattura

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Orange1 a Bruxelles, lavoratori ESN per l’industria europea

Il gruppo vicentino Orange1 parteciperà il 7 settembre alla mobilitazione europea di ESN ed Eurometal per chiedere regole commerciali uniformi.

Orange1 a Bruxelles con imprenditori, lavoratori e camion per portare davanti alle istituzioni europee la crisi della filiera elettromeccanica. La mobilitazione è fissata per il 7 settembre ed è promossa da ESN, Electromechanics Synergy Network, ed Eurometal. Il gruppo di Montebello Vicentino ha illustrato le ragioni dell’iniziativa nel proprio comunicato e nella precedente mobilitazione a difesa dell’industria europea.

L’appuntamento prosegue il percorso iniziato con il fermo produttivo negli stabilimenti italiani. Anche allora l’azienda aveva chiesto un intervento sulle condizioni competitive della filiera, tema già raccontato nell’articolo sulla serrata di Orange1 nel Vicentino.

La richiesta centrale è estendere alla catena del valore, dai componenti al motore completo, le tutele applicate all’acciaio. Secondo i promotori, proteggere la materia prima senza intervenire sui prodotti trasformati penalizza le aziende europee che sostengono costi maggiori rispetto ai concorrenti extraeuropei.

Orange1 a Bruxelles, la richiesta sui dazi e sulla filiera

Armando Donazzan, presidente di Orange1 Holding, sostiene che la manifestazione non chieda sussidi, ma condizioni commerciali eque. La proposta indicata nel documento è applicare alla filiera la stessa aliquota del 50 per cento prevista per determinate importazioni di acciaio e contrastare il dumping attribuito alla concorrenza cinese.

Il comunicato cita dati di organizzazioni sindacali e industriali europee: quasi un milione di posti manifatturieri persi dal 2019, circa 500 lavoratori qualificati al giorno in uscita dal settore e oltre 104 mila esuberi annunciati tra 2024 e 2025 nella componentistica automobilistica. Si tratta di numeri richiamati dai promotori sulla base di analisi ETUI, ETUC e Clepa, che dovranno essere letti nei rispettivi perimetri metodologici.

Donazzan propone inoltre di destinare il gettito dei dazi a competitività energetica, industria dell’acciaio, intelligenza artificiale e data center. È una posizione imprenditoriale nel confronto sulle politiche industriali europee e sul meccanismo Cbam.

La presenza di Orange1 a Bruxelles attribuisce alla manifestazione un legame diretto con il Vicentino: il gruppo ha la propria sede a Montebello e impianti inseriti nella filiera locale. Dopo il fermo delle fabbriche, la protesta punta ora a rendere visibile il tema nel centro politico dell’Unione europea.