
VicenzaPiù sbarca col n. 310 anche nell’Alto e Ovest (con 80 pagine invece che 63 sempre a soli 4 euro in edicola e online per gli abbonati) per raccontare oltre al territorio (primo lancio il 3 settembre 2026) anche come Vicenza e il Vicentino guardano verso il mondo.
Leggi l’editoriale in anteprima, consulta di seguito l’indice degli articoli del numero 310 di VicenzaPiù Viva e… corri da noi in viale Verona 35 e in edicola: la più vicina tra le 190 servite, ti aspetta col sorriso dell’amico e dell’amica edicolante, che stanno a fianco di VicenzaPiù da 20 anni e che, loro sì, sapranno dirti ancora di… Più.
VicenzaPiù Viva n. 310 allarga i suoi confini e apre uno spazio perché persone, idee e storie continuino a incontrarsi
Ci sono anniversari che invitano a fermarsi e altri che spingono a ripartire. Per i suoi vent’anni VicenzaPiù ha scelto la seconda strada.

Con questo numero 310 il mensile aumenta le pagine, che diventano 80 mantenendo invariato il prezzo di 4 euro, e da settembre allarga la diffusione da Vicenza e dintorni a tutto l’Ovest e l’Alto Vicentino dove la testata web consorella è da anni un riferimento per l’informazione indipendente. Questa crescita territoriale nasce dalla volontà di raggiungere comunità diverse e metterne in relazione le voci, continuando a partire dalle nostre aree per guardare al mondo.
Nello stesso mese L’Altra Stampa Srl apre in viale Verona 35 una nuova sede. Qui proseguiranno le attività di edizione di libri propri o per conto terzi, di raccolta pubblicitaria per le testate VicenzaPiù e ViPiù.it, alias di VicenzaPiu.com, e per il bimestrale La Madonna di Monte Berico, e di editrice diretta di LaltraVicenza.it e ora anche di Padova24Ore.it, un altro passo fuori dai confini.
I suoi 70 metri quadrati saranno, però, aperti ai vicentini per incontrare i redattori delle testate e i curatori dei libri legati alla società ma anche a leggere e acquistare volumi di altri editori dedicati a Vicenza o scritti da autori vicentini, incontrare chi li ha scritti, navigare liberamente nel web, partecipare a presentazioni, convegni, dibattiti e iniziative proposte anche da associazioni e movimenti. Vi troverà posto pure un angolo dedicato alla storia del Volley Vicenza di serie A, perché lo sport è anche memoria, appartenenza e identità collettiva.
Vorremmo che questa sede fosse una piccola fabbrica di partecipazione: un luogo nel quale non si entri soltanto per comprare qualcosa, ma per leggere, ascoltare, discutere e magari cambiare o far cambiare idea.
Le persone, non a caso, sono il filo che attraversa molte pagine di questo numero.
Ci sono quelle che trasformano una passione in un mestiere o in un servizio agli altri: chi apre un cat café, chi difende il valore dei libri illustrati, chi custodisce un’edicola, chi ricostruisce in scala la Vicenza-Schio e la Vaca Mora. E c’è il vescovo Giuliano Brugnotto, personaggio del mese, raccontato non attraverso l’abito o l’autorità, ma come uomo tra gli uomini, capace di ascoltare le fragilità e considerare la diversità un’occasione per conoscere e conoscersi.
La terza anticipazione di “Vicenza secondo Coviello” accenna, invece, al “mio” passaggio dal “cadavere” di Unibit alla nuova vita costruita a Vicenza attraverso il volley, fino alla serie A e all’Europa, e all’editoria: un altro capitolo di un percorso fatto di successi, cadute, ripartenze, intuizioni e persone incontrate, moltissime semplici, altre potenti, talvolta amate dalla nostra gente ma anche, in vari casi, prevaricatrici dei vicentini, dei veneti e non solo.
Di editoria parla anche il libro per i sessant’anni del liceo Corradini di Thiene, commissionato a L’Altra Stampa per la sua professionalità non limitata alla stampa ma estesa alla progettazione, alla cura editoriale, alla distribuzione e alla promozione, come attesta anche l’iscrizione della casa editrice al MePA, il Mercato elettronico della Pubblica amministrazione.
Accanto alle persone, ai luoghi come le chiese medievali di Arzignano fino al come divertirsi col Cha cha cha, ci sono le domande che il giornalismo deve porre: sul caldo eccezionale che diventa normalità; sul futuro del complesso religioso di San Biagio; sugli appalti per le infrastrutture militari statunitensi, da Vicenza agli hangar dei droni di Sigonella, affidati alla ICM, ex Maltauro, con subappalti finiti sotto la lente dell’Antimafia, pur risultando la società vicentina estranea alle accuse.
E poi la memoria: la guerra d’Abissinia nelle parole di un soldato di Sarcedo, l’impresa di D’Annunzio a Fiume, il “quasi Napoli” di Roberto Baggio e il Volley Vicenza che costruì le sue imporese su campionesse scoperte in giro per il mondo.
Allargare la diffusione significa allargare il confronto. Aumentare le pagine significa assumersi una responsabilità maggiore. Aprire una sede significa aprire una porta.
Dopo vent’anni vogliamo continuare a creare spazio per ciò che, insieme ai lettori e ai cittadini, possiamo ancora fare.
Venite a trovarci…







































