
Sonia Brescacin sostiene gli schemi d’intesa sull’autonomia e legge il voto come assunzione di responsabilità verso cittadini, Veneto e Stato.
Brescacin sull’autonomia del Veneto richiama il referendum del 22 ottobre 2017 e i quasi nove anni trascorsi prima dell’approvazione delle prime intese. La consigliera regionale del Gruppo Misto definisce il passaggio concreto perché alcune materie possono ora tradursi in competenze e responsabilità effettive. La dichiarazione è stata diffusa dalla sala stampa del Consiglio regionale.
Brescacin, presente nell’assemblea veneta dal 2015, lega il proprio giudizio anche all’esperienza maturata durante il lungo confronto con Governi e maggioranze differenti. A suo avviso, non è cambiata la domanda espressa dagli elettori: poter assumere decisioni più vicine al territorio e rispondere direttamente delle scelte compiute.
La consigliera respinge l’interpretazione dell’autonomia come premio o contrapposizione allo Stato. Nella sua posizione, identità e orgoglio regionale dovrebbero tradursi in una prova quotidiana di capacità amministrativa e in un contributo più efficace al funzionamento dell’Italia.
Brescacin sull’autonomia del Veneto e il significato del voto
Il Consiglio regionale ha approvato gli schemi relativi a tutela della salute, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa. L’esito della seduta e le prossime tappe sono ricostruiti nell’articolo sulle intese per l’autonomia veneta.
L’intervento di Brescacin non entra nel dettaglio tecnico delle singole funzioni, ma insiste sul valore politico e istituzionale del passaggio. L’autonomia, afferma, non sarebbe un risultato acquisito una volta per tutte: richiederebbe invece di dimostrare nel tempo la capacità di esercitare le nuove competenze.
La responsabilità richiamata riguarda sia chi governa sia il rapporto con i cittadini, chiamati a valutare gli effetti delle decisioni. Per la consigliera, la Regione non chiede “meno Italia”, ma la possibilità di contribuire maggiormente attraverso un’amministrazione più vicina alle comunità.
La posizione di Brescacin sull’autonomia del Veneto si conclude quindi con un sostegno al percorso avviato e con l’impegno a misurarne la qualità attraverso i risultati, distinguendo la rivendicazione identitaria dall’effettiva capacità di governo.

































