Liste d’attesa in Veneto, Luisetto: «Il vero nodo è la continuità delle cure»

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Liste d’attesa in Veneto, la consigliera Chiara Luisetto

La consigliera regionale vicentina del PD chiede più trasparenza sui controlli e percorsi tracciabili per i pazienti cronici e oncologici.

Sulle liste d’attesa in Veneto non basta misurare il tempo necessario per ottenere la prima visita: occorre verificare che il paziente venga seguito lungo tutto il percorso di cura. È la posizione espressa dalla consigliera regionale vicentina del Partito Democratico Chiara Luisetto, componente dell’assemblea di Palazzo Ferro Fini, i cui comunicati sono raccolti nella sala stampa del Consiglio regionale del Veneto.

Luisetto interviene dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità sulla riorganizzazione delle prenotazioni. Secondo la consigliera, i casi di attese prolungate citati dall’assessore attraverso segnalazioni ricevute da cittadini e conoscenti corrispondono a problemi che l’opposizione denuncia da tempo e che, sostiene, sarebbero stati spesso liquidati come episodi isolati.

Il nuovo intervento si inserisce in un confronto già aperto: nei giorni scorsi AVS e PD avevano chiesto trasparenza sui controlli e sul funzionamento dei CUP.

Liste d’attesa in Veneto, la richiesta sui controlli e i follow-up

La consigliera riconosce come positivo l’eventuale miglioramento dei tempi per alcune prime visite, ma sostiene che la fotografia del sistema debba comprendere anche controlli, approfondimenti e follow-up. Il punto, nella sua valutazione, non è soltanto stabilire se la prenotazione venga inserita dal CUP, dal medico di medicina generale o da un sistema automatizzato.

Per Luisetto il rischio è che i pazienti si perdano nei passaggi successivi, soprattutto nei percorsi delle cronicità e dell’oncologia. Chiede quindi dati trasparenti sulle visite di controllo e una tracciabilità capace di misurare la continuità dell’assistenza dall’inizio alla fine della terapia.

La rappresentante democratica collega il tema anche alle condizioni di lavoro del personale sanitario. Sollecita investimenti, un’organizzazione che riduca sovraccarico e stress e tempi di visita compatibili con una valutazione accurata del paziente.

Le affermazioni rappresentano la posizione politica di Luisetto nel confronto con la Giunta regionale. La questione delle liste d’attesa in Veneto viene così spostata dalla sola disponibilità del primo appuntamento alla capacità complessiva del servizio pubblico di garantire continuità e tempi certi.