
Azione Vicenza chiede all’amministrazione e alla commissione toponomastica di dedicare uno spazio pubblico alla figlia di Lea Garofalo.
Denise Cosco Vicenza è la proposta avanzata da Azione all’amministrazione comunale e alla commissione toponomastica: intitolare uno spazio pubblico cittadino alla figlia di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa nel 2009. L’iniziativa è stata presentata dalla segretaria cittadina Francesca Carli.
La richiesta arriva dopo la morte di Denise Cosco a 35 anni, una vicenda già raccontata nell’articolo sulla scomparsa della figlia di Lea Garofalo. La proposta vuole trasformare il ricordo personale in un segno pubblico legato alla memoria civile e alla responsabilità collettiva.
Nel motivare l’iniziativa, Azione Vicenza richiama il percorso di Denise, chiamata giovanissima ad affrontare le conseguenze della scelta della madre di collaborare con la giustizia. La sua testimonianza contribuì al processo contro gli assassini di Lea Garofalo, diventata negli anni un simbolo della resistenza alle organizzazioni mafiose e della libertà di chi decide di sottrarsi alla loro violenza.
Denise Cosco Vicenza, la richiesta alla commissione toponomastica
La proposta non indica nel dettaglio quale luogo dovrebbe portare il suo nome. La scelta viene rimessa al Comune e agli organismi competenti, che dovranno valutare modalità, spazio e iter amministrativo. Il punto politico posto dalla segreteria cittadina è invece chiaro: offrire alla comunità un riferimento riconoscibile, capace di tenere insieme legalità, memoria e vicinanza a una storia segnata da un peso eccezionale.
Carli sottolinea anche il valore educativo che un’intitolazione può assumere per le nuove generazioni. Un nome collocato nello spazio urbano, nelle intenzioni dei promotori, non sarebbe soltanto commemorativo, ma diventerebbe un’occasione per conoscere la storia di Lea e Denise e riflettere sul costo umano sostenuto da chi si oppone alla criminalità organizzata.
La richiesta su Denise Cosco Vicenza dovrà ora essere esaminata dall’amministrazione. L’eventuale accoglimento dipenderà dalle valutazioni istituzionali e dalle procedure previste per la toponomastica cittadina.

































