
Il Premio Comisso alla carriera 2026 va all’anglista veneziano Sergio Perosa; la consegna è prevista il 12 ottobre a Treviso.
Il Premio Comisso Sergio Perosa riconosce la lunga attività dell’anglista veneziano, professore emerito di Lingua e letteratura inglese e angloamericana all’Università Ca’ Foscari. La scelta è stata annunciata dalla Regione del Veneto, che sostiene la manifestazione promossa dall’Associazione Amici di Comisso.
Perosa, nato nel 1933, ha dedicato gran parte della propria ricerca alla letteratura inglese e americana. Il lavoro su Shakespeare si è sviluppato nell’arco di quarant’anni attraverso studi, traduzioni e commenti che hanno contribuito a rendere l’autore accessibile a generazioni di lettori italiani.
Il riconoscimento si inserisce nella vivace programmazione letteraria regionale, raccontata anche nell’articolo dedicato agli spazi vicentini per incontri e libri. La cerimonia si terrà il 12 ottobre all’Auditorium del Museo civico di Santa Caterina a Treviso, durante la finale del Premio Comisso.
Premio Comisso Sergio Perosa, una carriera tra Venezia e gli Stati Uniti
Nel proprio percorso accademico Perosa è stato visiting professor a Princeton e alla New York University. Ha presieduto l’Ateneo Veneto, collaborato per quarantacinque anni con il Corriere della Sera e scritto anche per la New York Times Book Review.
L’assessora regionale alla Cultura Valeria Mantovan descrive il vincitore come uno studioso capace di aprire la cultura veneta al mondo. La valutazione richiama anche la figura di Giovanni Comisso, scrittore trevigiano, viaggiatore e animatore culturale del Novecento al quale è intitolato il premio.
Il Premio Comisso Sergio Perosa intende così collegare memoria letteraria e ricerca contemporanea. Nelle motivazioni istituzionali, il lavoro del traduttore viene considerato non soltanto una mediazione linguistica, ma anche un esercizio critico capace di creare ponti tra la letteratura angloamericana e il pubblico italiano.





























