Valentino a Valdagno, interpellanza in Provincia per tutelare gli 83 posti a rischio

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Valentino a Valdagno e tutela degli 83 posti di lavoro

Vicenza in Comune chiede alla Provincia di sollecitare un tavolo regionale con azienda, sindacati, Comune e istituzioni.

Valentino a Valdagno, il futuro di 83 lavoratrici e lavoratori arriva in Consiglio provinciale. Il gruppo Vicenza in Comune ha depositato un’interpellanza, primo firmatario Mattia Pilan, chiedendo al presidente della Provincia di Vicenza di attivarsi presso la Regione per convocare un tavolo sulla riorganizzazione della logistica.

La vicenda riguarda l’annunciato trasferimento, da febbraio 2027, della maggior parte delle attività svolte nel magazzino di Valdagno verso il deposito di Trecate, in provincia di Novara. La società titolare dell’appalto logistico è GXO Logistics Italy; gli addetti coinvolti sarebbero 83 su un organico complessivo di 109.

L’interpellanza sottolinea che la distanza tra Valdagno e Trecate è di circa 260 chilometri. Pur essendo formalmente presentato come trasferimento, secondo i consiglieri e le organizzazioni sindacali lo spostamento risulterebbe difficilmente sostenibile per gran parte del personale, con ricadute su famiglie e territorio.

La mobilitazione era già emersa con lo stato di agitazione e gli scioperi del 3 e 4 settembre. La richiesta provinciale rappresenta un nuovo passaggio istituzionale dopo le prime iniziative sul trasferimento della logistica Valentino.

Valentino a Valdagno: chiesto un tavolo regionale

I consiglieri Mattia Pilan, Marco Guzzonato, Roberto Campagnolo, Massimo Zulian e Carlo Gecchelin chiedono che al confronto partecipino GXO, Valentino, sindacati, Comune di Valdagno, Provincia e Regione Veneto.

L’obiettivo dichiarato è salvaguardare i posti di lavoro e ottenere informazioni sulle prospettive industriali e occupazionali del sito. Nel documento viene richiamato anche il rapporto con l’hub logistico di Trecate del gruppo Kering, che detiene una quota di Valentino, elemento che alimenta le preoccupazioni sul futuro dell’insediamento valdagnese.

L’interpellanza precisa che allo stato non risulterebbe avviata una procedura di licenziamento collettivo. Le valutazioni sul rischio di una chiusura di fatto sono attribuite ai firmatari. Il prossimo nodo per Valentino a Valdagno è dunque l’eventuale apertura del tavolo istituzionale richiesto alla Regione.