Blocco diesel Euro 5, Rigo attacca l’Europa e difende famiglie e imprese venete

51
Blocco diesel Euro 5 sulle strade del Veneto

Il consigliere regionale Filippo Rigo sostiene il rinvio del blocco diesel Euro 5 e denuncia i costi economici per famiglie, artigiani e filiera veneta.

Il blocco diesel Euro 5 torna al centro del confronto politico in Veneto. Il consigliere regionale Filippo Rigo, della Lega-Liga Veneta, difende il progetto di legge discusso in aula per rinviare le limitazioni e accusa le politiche europee di scaricare costi eccessivi su lavoratori, famiglie e imprese. La dichiarazione è stata diffusa dall’ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto.

Rigo sostiene che imporre la sostituzione delle automobili ancora utilizzate da molti cittadini produrrebbe un effetto economico insostenibile. Nella sua valutazione, la transizione verso i veicoli elettrici favorirebbe la produzione cinese e indebolirebbe l’industria europea, senza offrire soluzioni accessibili a chi non può acquistare un mezzo nuovo.

Il tema delle emissioni si intreccia con i provvedimenti locali già programmati, comprese le domeniche ecologiche previste a Vicenza. La posizione del consigliere, tuttavia, riguarda in particolare il divieto strutturale per i diesel Euro 5 e le sue conseguenze sull’intero sistema produttivo regionale.

Blocco diesel Euro 5, il richiamo alla filiera veneta

Nel suo intervento Rigo cita i rapporti economici tra Veneto e Germania e il peso della componentistica automobilistica. Le difficoltà dei grandi produttori tedeschi, afferma, potrebbero trasferirsi sulle aziende venete inserite nelle stesse catene di fornitura, aggravando i rischi occupazionali e industriali.

Il consigliere quantifica in circa 300 mila i veneti potenzialmente coinvolti e definisce il rinvio una misura di tutela per operai, artigiani e nuclei familiari. Si tratta di una stima e di una lettura politica attribuite allo stesso Rigo, che contrappone la sostenibilità economica dei cittadini agli obiettivi ambientali fissati a livello europeo.

Il dibattito sul blocco diesel Euro 5 resta così aperto tra riduzione dell’inquinamento, tempi della transizione e protezione della capacità produttiva. Il progetto regionale dovrà essere valutato nel rapporto con la normativa nazionale ed europea.