Vicenza e Sarajevo, verso un patto di amicizia dopo trent’anni di solidarietà e scambi

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Patto Vicenza Sarajevo e trent’anni di relazioni tra le città

Possamai e Pizzolato hanno consegnato una lettera d’intenti al sindaco di Sarajevo per rafforzare trent’anni di relazioni tra le città.

Il patto Vicenza Sarajevo compie un nuovo passo con la visita istituzionale del sindaco Giacomo Possamai e del consigliere delegato ai gemellaggi Elia Pizzolato nella capitale della Bosnia ed Erzegovina. La missione, illustrata dal Comune di Vicenza, coincide con le celebrazioni per i trent’anni dell’associazione Insieme per Sarajevo.

Durante l’incontro con il sindaco Samir Avdić, la delegazione vicentina ha consegnato una lettera d’intenti per avviare il percorso verso un accordo formale tra le due città. Possamai ha definito il possibile patto il coronamento di una relazione nata dall’accoglienza dei bambini in fuga dalla guerra e cresciuta nel tempo attraverso solidarietà, cultura e rapporti personali.

La visita rinnova un cammino già raccontato nelle iniziative dedicate a Vicenza, Sarajevo e alla cultura della pace. Alla missione partecipano anche l’ambasciatrice italiana Sarah Castellani e il presidente di Insieme per Sarajevo, Carmelo Rigobello.

Patto Vicenza Sarajevo, dalla solidarietà agli scambi tra giovani

L’associazione vicentina nacque nel 1996 per sostenere e ospitare ragazzi e ragazze bosniaci dopo il conflitto. Da allora ha sviluppato progetti e aiuti in diverse aree del Paese, oltre a occasioni culturali organizzate sia a Vicenza sia in Bosnia ed Erzegovina.

Il programma istituzionale comprende incontri con il primo ministro del cantone di Sarajevo Nihad Uk, con l’associazione delle imprese italiane presenti nel Paese e con rappresentanti delle Nazioni Unite. Uno dei progetti discussi riguarda uno scambio culturale tra giovani bosniaci e vicentini; sono previsti inoltre colloqui con dirigenti scolastici della capitale.

Pizzolato ha indicato proprio nel coinvolgimento delle nuove generazioni la prospettiva su cui rendere più forte e stabile il legame. L’ambasciatrice Castellani ha sottolineato il contributo delle iniziative vicentine alla relazione tra Italia e Bosnia ed Erzegovina, mentre Rigobello ha ricordato come il ponte costruito dalla solidarietà si sia progressivamente aperto anche alle arti.

Il patto Vicenza Sarajevo dovrà ora seguire gli iter istituzionali previsti nei due Paesi. La lettera consegnata ad Avdić esprime intanto la volontà di trasformare trent’anni di collaborazione civile in una relazione ufficiale orientata a cultura, turismo, scuola e scambi.