
Il Coro G.E.S. di Schio ha visitato Saluzzo e Balme, i luoghi piemontesi legati a Toni Ortelli. La trasferta apre il percorso verso il centenario de La Montanara nel 2027.
Una quarantina di scledensi del Coro G.E.S. ha raggiunto Saluzzo e Balme nel fine settimana per ripercorrere la storia di La Montanara e del suo autore, Toni Ortelli. Alla trasferta ha partecipato anche l’assessore alla Cultura di Schio Marco Gianesini. Il Comune di Schio ha annunciato che il centenario della composizione, previsto nel 2027, entrerà nelle linee guida del Bando cultura, aprendo la possibilità di iniziative dedicate e collaborazioni con i territori piemontesi legati al canto.
Ortelli nacque a Schio nel 1904 e si trasferì in Piemonte. Il canto, composto nel 1927 dopo un’escursione al Pian della Mussa, nel territorio di Balme, fu armonizzato da Luigi Pigarelli e divenne uno dei brani più conosciuti della tradizione corale alpina. La tappa del gruppo vicentino in Piemonte mette in relazione la città natale del compositore con il luogo che gli ispirò la melodia. Nel territorio scledense, le iniziative musicali e culturali hanno già trovato spazio anche nella rassegna corale ospitata nei musei e nei palazzi vicentini.
La Montanara, dal ricordo di Ortelli al programma del centenario
A Saluzzo il coro ha incontrato Anna Maria Damassin, nipote di Ortelli, che ha ricevuto il titolo di socia onoraria del G.E.S. Il gruppo si è poi esibito in piazza Vineis con un repertorio dedicato al compositore. A Balme i coristi hanno intonato La Montanara davanti alla targa che ricorda la nascita del brano. Le fotografie diffuse dal Comune mostrano la delegazione nelle due località, con il vessillo del coro durante la visita a Balme.
Il legame istituzionale fra Schio e Ortelli si è consolidato nel tempo: il Comune gli conferì la medaglia d’oro nel 1960, la cittadinanza onoraria nel 1999 e gli intitolò una via nel 2013. Ortelli è cittadino onorario anche di Balme. Il Coro G.E.S., fondato nel 1948 e oggi diretto da Marco Manzardo, ha mantenuto rapporti con i luoghi e le persone vicine alla vicenda del musicista.
Gianesini ha spiegato che il viaggio è servito ad avviare il confronto sulle celebrazioni del 2027. L’obiettivo indicato dall’assessore è coinvolgere Schio, le realtà corali e i territori piemontesi che hanno custodito la memoria del canto. Il programma non è ancora definito: l’inserimento del centenario nel Bando cultura offre però una cornice per proposte future, senza anticipare eventi che non sono stati annunciati.









































