
(Adnkronos) –
Prezzi dei carburanti ancora alle stelle oggi sabato 26 settembre: benzina a 2,158 euro al litro e gasolio a 2,357 euro in modalità self service sulla rete nazionale. In autostrada i valori salgono rispettivamente a 2,252 e 2,439 euro al litro. Ma proprio da oggi scatta una nuova stretta sulle accise del gasolio, mentre da lunedì 28 settembre arriva la contromossa di Eni, che ha annunciato un tetto di 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio.
Il quadro resta quindi pesante per gli automobilisti. I prezzi medi rilevati sulla rete nazionale si mantengono sopra quota 2 euro al litro sia per la benzina sia per il gasolio, con valori ancora più elevati lungo le autostrade. Il monitoraggio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy viene aggiornato ogni mattina sulla base dei prezzi praticati dagli impianti.
A rendere ancora più delicata la situazione è il nuovo cambio delle accise sul gasolio. Da oggi, sabato 26 settembre, l’agevolazione fiscale viene ridotta, con l’accisa sul gasolio che passa da 572,90 a 622,90 euro per mille litri. Il nuovo livello resterà in vigore fino al 5 ottobre, secondo quanto stabilito dal decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162.
Il taglio fiscale sul gasolio, che fino a ieri garantiva una riduzione di 12,2 centesimi al litro, scende quindi a 6,1 centesimi considerando anche l’effetto dell’Iva. Secondo i calcoli del Codacons riportati nel testo, per un pieno di gasolio l’impatto della riduzione dello sconto è di circa 3,05 euro.
La misura attualmente in vigore è destinata a lasciare spazio, dal 6 ottobre, al meccanismo delle cosiddette accise mobili. L’obiettivo previsto dal provvedimento è utilizzare le maggiori entrate Iva legate all’aumento delle quotazioni del greggio per intervenire sulle accise.
Nel frattempo, però, arriva una novità direttamente dal mercato. Eni ha annunciato un tetto ai prezzi dei carburanti venduti attraverso la propria rete Enilive, fissando un massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio.
Il nuovo price cap entrerà in vigore lunedì 28 settembre e avrà inizialmente una durata di 30 giorni, con la possibilità di un’estensione fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.
Eni precisa che il tetto è “correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore” e lo definisce un “nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela”.
La società ricorda inoltre le iniziative adottate dallo scorso marzo, quando aveva deciso di trasferire solo in parte sui prezzi consigliati gli aumenti delle quotazioni internazionali, “assorbendone così una parte significativa”. RRaiNews
Il tetto annunciato da Eni, dunque, non rappresenta un nuovo prezzo nazionale imposto per legge, ma una misura applicata alla propria rete. Il limite di 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio sarà operativo dal 28 settembre.
La decisione è stata accolta positivamente dal governo. Palazzo Chigi ha parlato di un “lodevole atto di attenzione all’Italia, che va nella auspicata direzione di calmierare il caro carburante che, a causa del difficile contesto internazionale, sta colpendo le famiglie italiane”.
Fonti di governo riferiscono inoltre che l’esecutivo si sarebbe mosso “da tempo” nei confronti dell’azienda, attraverso una forma di moral suasion. “Era una delle carte che avevamo a disposizione per provare a calmierare il prezzo dei carburanti”, spiegano le stesse fonti. “Alla fine, Eni ha accettato”.
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