Benetton, Sisley e Coin a Vicenza, Sbrollini interroga il Governo sui posti di lavoro

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Negozi di Vicenza, la senatrice Daniela Sbrollini

Un’interrogazione al Governo chiede risposte sul futuro dei negozi di Vicenza di Benetton, Sisley e Coin e sui posti di lavoro coinvolti.

La senatrice Daniela Sbrollini ha presentato l’atto ai ministri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro, richiamando l’allarme sui negozi di Vicenza e sulla tutela dell’occupazione. Per Benetton in corso Palladio e Sisley al centro commerciale Le Piramidi, riferisce la parlamentare, l’ipotesi di chiusura potrebbe interessare circa quindici lavoratrici e lavoratori.

L’iniziativa segue la denuncia della Filcams Cgil e la situazione già emersa per Coin e Benetton a Vicenza. Secondo Sbrollini, l’eventuale trasferimento degli addetti in altre province sarebbe particolarmente gravoso per chi ha un contratto part-time, perché i costi degli spostamenti rischierebbero di rendere insostenibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.

Negozi di Vicenza, la richiesta di confronto con aziende e sindacati

L’interrogazione domanda al Governo di promuovere un confronto tempestivo con le direzioni aziendali e le organizzazioni sindacali, per conoscere le intenzioni dei gruppi e individuare soluzioni capaci di salvaguardare i livelli occupazionali. Una parte specifica riguarda Coin, dove agli annunci di rilancio del novembre 2025 non sarebbero ancora seguiti, secondo il sindacato, risultati adeguati sul piano commerciale e dell’organico.

La senatrice richiama anche la persistente carenza di personale e l’aumento dei carichi di lavoro nel punto vendita del centro storico. Tra le richieste formulate ai ministeri figura la verifica degli impegni assunti dall’azienda e, se necessario, il coinvolgimento delle strutture competenti nella gestione delle crisi d’impresa.

Il nodo non riguarda soltanto i singoli esercizi. La possibile uscita di marchi storici, osserva Sbrollini, inciderebbe sulla vitalità economica e sociale del centro di Vicenza e sull’attrattività della città. Per questo l’atto chiede anche iniziative coordinate con Regione Veneto ed enti locali a sostegno del commercio urbano e dell’occupazione.