Padova, 11 digital content creator sconosciuti al fisco: oltre 3 milioni non dichiarati

25
Digital content creator Padova, controlli della Guardia di Finanza

Undici professionisti delle piattaforme online sono risultati sconosciuti al fisco: i controlli sui digital content creator a Padova hanno ricostruito redditi non dichiarati per oltre 3 milioni di euro.

I controlli della Guardia di Finanza sui digital content creator a Padova hanno interessato influencer, creator e blogger attivi in tutta la provincia. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, gli undici soggetti svolgevano in modo continuativo e abituale attività professionale remunerata attraverso servizi di intermediazione digitale, senza dichiarare i relativi compensi.

L’indagine si inserisce nel più ampio sviluppo della creator economy, un settore nel quale le collaborazioni fra imprese e creatori di contenuti hanno assunto un peso crescente. Gli approfondimenti sono stati condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, dal Gruppo di Padova e dalle Compagnie di Cittadella, Este e Piove di Sacco.

Digital content creator Padova, come sono stati ricostruiti i ricavi

Il monitoraggio online si è concentrato sui profili che producono e diffondono contenuti multimediali, costruendo relazioni continuative con i propri follower. Ai soggetti risultati sconosciuti al fisco è stato attribuito un numero di partita Iva; i finanzieri hanno quindi ricostruito analiticamente i ricavi riconosciuti dai gestori delle piattaforme, al netto delle commissioni.

I proventi non dichiarati derivavano soprattutto da abbonamenti a pagamento, cessione di contenuti esclusivi, comprese piattaforme riservate a un pubblico adulto, sponsorizzazioni, collaborazioni commerciali e monetizzazione delle visualizzazioni sui principali social network.

Al termine degli accertamenti è stato constatato il mancato assoggettamento a imposizione di oltre 3 milioni di euro. Le posizioni dei contribuenti sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate per il recupero delle somme dovute e per la contestazione delle sanzioni amministrative previste. L’attività mira a tutelare il corretto assolvimento degli obblighi fiscali, il mercato e la concorrenza fra operatori economici, anche nelle professioni nate e cresciute online.