
La senatrice vicentina della Lega interviene dopo gli scontri avvenuti durante le manifestazioni, esprimendo vicinanza alle forze dell’ordine e formulando una dura critica politica.
Mara Bizzotto prende posizione sugli agenti feriti nei cortei di Vicenza e Mestre. La senatrice vicentina della Lega riferisce di dieci appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti e manifesta solidarietà, inserendo gli episodi in una valutazione politica più ampia. Il profilo istituzionale e l’attività parlamentare sono consultabili sul sito del Senato.
L’intervento arriva dopo le tensioni registrate nelle manifestazioni. A Vicenza il confronto si è concentrato nell’area di Ponte Alto, dove il corteo ha incontrato lo schieramento delle forze dell’ordine, con petardi, idranti e lacrimogeni.
Bizzotto condanna anche scritte e minacce rivolte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al leader della Lega Matteo Salvini. Nella sua lettura gli episodi non sarebbero isolati, ma il risultato di un clima di ostilità alimentato da settori della sinistra.
Agenti feriti nei cortei, la posizione politica di Bizzotto
La senatrice chiede che la condanna delle violenze sia netta e senza ambiguità. Il suo comunicato distingue il diritto a manifestare dagli atti che mettono a rischio persone e operatori impegnati nel servizio di ordine pubblico.
Le responsabilità penali per i singoli episodi dovranno essere accertate dalle autorità competenti. Il bilancio dei feriti e la ricostruzione delle diverse fasi restano elementi essenziali per valutare quanto avvenuto, separando i fatti dalle interpretazioni politiche.
La presa di posizione di Bizzotto è una reazione autonoma alla notizia e non sostituisce la cronaca delle manifestazioni. Esprime il punto di vista di una parlamentare vicentina e contribuisce al confronto pubblico sulle modalità di gestione delle proteste e sulla tutela degli operatori.
Sugli agenti feriti nei cortei, la senatrice conclude chiedendo vicinanza concreta alle forze dell’ordine. Il dibattito proseguirà anche sul terreno politico, mentre le verifiche sugli scontri dovranno chiarire condotte e responsabilità individuali.








































