
Due scatti del fotografo vicentino sono stati selezionati per la rassegna internazionale di Lishui; intanto le esposizioni cittadine proseguono fino all’8 novembre.
Le fotografie di Attilio Pavin in Cina sono entrate nella ventesima China International Photography Art Exhibition, ospitata dal 23 al 27 ottobre a Lishui. Due opere del fotografo vicentino sono state scelte tra quelle di quindici autori italiani, mentre a Vicenza continua la mostra “Partiture visive”. Le informazioni culturali sono raccolte dal calendario degli eventi del Comune di Vicenza.
Uno degli scatti selezionati raffigura la Basilica Palladiana ed è stato inserito nella sezione “Sperimentazioni”. L’altra fotografia, realizzata nella Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, è stata scelta per la categoria “Reportage”.
Il riconoscimento internazionale si collega alla programmazione espositiva di Palazzo Thiene a Vicenza. La mostra dedicata a Pavin, promossa dal Comune e curata da Steve Bisson, direttore del Dipartimento di Fotografia del Paris College of Art, ripercorre oltre sessant’anni di ricerca.
Fotografie di Attilio Pavin in Cina e mostre a Vicenza
“Attilio Pavin. Partiture visive” ha già superato i 2.500 visitatori e resta aperta fino all’8 novembre, dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. L’accesso è gratuito.
La presenza a Lishui rinnova inoltre il rapporto culturale tra Vicenza e la Cina. Nel maggio precedente si era conclusa una mostra dedicata ad Andrea Palladio, figura che continua a essere un riferimento internazionale per la città e il suo patrimonio architettonico.
Pavin espone in questi giorni anche nel cortile di Palazzo Trissino. “Vicenza in Polaroid” propone un percorso sulla fotografia istantanea ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 e il sabato dalle 8 alle 12.30, sempre con ingresso libero.
Le fotografie di Attilio Pavin in Cina ampliano così la circolazione internazionale del suo lavoro. La doppia presenza cittadina consente al pubblico locale di confrontare ricerca, sperimentazione e racconto documentario maturati in più di sei decenni.






































