RDC, fame ed Ebola aggravano l’emergenza: 30,3 milioni senza cibo entro metà 2027

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Fame ed Ebola, operatori sanitari con dispositivi protettivi durante un intervento

Fame ed Ebola stanno aggravando l’emergenza nella Repubblica Democratica del Congo, dove 30,3 milioni di persone potrebbero non avere cibo sufficiente entro metà 2027.

L’allarme è stato diffuso da Save the Children, che segnala un peggioramento rispetto ai 28,8 milioni di persone in insicurezza alimentare acuta stimati tra settembre e dicembre 2026. Nella prima metà dell’anno erano 26,5 milioni.

L’epidemia si sovrappone alla violenza nelle province del Nord Kivu, Sud Kivu e Ituri, dove famiglie e operatori umanitari affrontano difficoltà crescenti nell’accesso a cibo, cure e mezzi di sostentamento. Un precedente rapporto aveva già documentato le conseguenze dell’Ebola sui bambini rimasti orfani nella RDC.

Secondo l’organizzazione, oltre 2.700 bambini sono stati contagiati dall’Ebola e centinaia sono morti. Il rischio per i minori di cinque anni è particolarmente elevato, mentre la malnutrizione indebolisce le difese immunitarie e rende più difficile superare l’infezione.

Fame ed Ebola colpiscono soprattutto i bambini

Tra giugno e settembre, nelle strutture sostenute da Save the Children in Ituri, più di 800 bambini sono stati curati per malnutrizione acuta grave. L’organizzazione ha distribuito alimenti a oltre mille bambini e adulti in cura o appena dimessi e ha attivato spazi sicuri e sostegno per l’alimentazione dei più piccoli.

La crisi alimentare è alimentata dagli sfollamenti, dalla perdita dei raccolti e dall’interruzione dei mercati locali. Nei territori interessati dal conflitto, raggiungere i centri sanitari può essere pericoloso o impossibile, mentre l’epidemia impone ulteriori misure di protezione e isolamento.

Save the Children chiede un rafforzamento urgente dell’assistenza alimentare e della risposta sanitaria. Fame ed Ebola, avverte l’organizzazione, non possono essere affrontate separatamente: servono interventi coordinati per nutrizione, prevenzione, cure, protezione dei minori e sostegno alle famiglie.