
Il PD Val Chiampo interviene sulla partecipazione del sindaco di San Pietro Mussolino, Gabriele Tasso, a una cena organizzata il 28 ottobre e chiede scuse pubbliche e una dissociazione esplicita dal fascismo.
Il comunicato del circolo, trasmesso dalla segreteria provinciale del Partito Democratico, contesta la risposta attribuita al primo cittadino, secondo il quale non vi sarebbero spiegazioni o giustificazioni da fornire. La nota collega l’episodio alla storia del territorio e ricorda il rastrellamento nazifascista che colpì la Val Chiampo nel luglio 1944, documentato dall’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia.
Secondo il circolo, tra il 9 e l’11 luglio furono uccisi a San Pietro Mussolino almeno dieci civili, oltre al parroco don Luigi Bevilacqua. Il testo richiama inoltre l’operazione “Timpano”, l’uccisione del giovane partigiano Trentino Xompero a Brogliano e i saccheggi compiuti nel novembre 1944. Il territorio è stato recentemente al centro anche degli interventi nei Comuni della Val Chiampo.
PD Val Chiampo, le richieste rivolte al sindaco
La posizione politica è firmata dal segretario Luca Lazzaroni. Il circolo chiede a Tasso «pubbliche scuse alla comunità di San Pietro Mussolino e alle famiglie delle vittime del 1944», una «dissociazione netta e inequivocabile dal fascismo e dalla Repubblica sociale» e, in caso contrario, conseguenze politiche e istituzionali.
La nota sollecita inoltre Forza Italia a prendere una posizione chiara e invita sindaci e consiglieri della valle, indipendentemente dallo schieramento, a unirsi alla condanna. Il PD Val Chiampo motiva la richiesta con il ruolo istituzionale del sindaco e con il significato della fascia tricolore, richiamando il giuramento di fedeltà alla Costituzione nata dalla Resistenza.
Le affermazioni sul contesto della cena e sulla risposta del sindaco sono riportate come contenuto del comunicato politico ricevuto. La presa di posizione resta quindi attribuita ai suoi firmatari, mentre i riferimenti storici sono posti dal circolo alla base della richiesta di chiarimento pubblico.































