
Dal 18 novembre al 15 dicembre un percorso gratuito alla Giudecca racconta Hiroshima e Nagasaki e invita a trasformare la paura in responsabilità.
Senzatomica a Venezia sarà ospitata dal 18 novembre al 15 dicembre 2026 nella sede di Emergency all’isola della Giudecca, in Fondamenta San Giacomo 212. La versione compatta della mostra “Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari” propone documenti, testimonianze ed esperienze immersive sulle conseguenze della bomba atomica.
Il progetto della Fondazione Be the Hope è realizzato con Emergency e con il sostegno dei fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. La cerimonia di apertura è prevista mercoledì 18 novembre alle 17; l’esposizione ha il patrocinio della Regione Veneto, della Città metropolitana e del Comune di Venezia.
Il tema dialoga con il dibattito pubblico veneto sulla pace e sulla protezione delle persone, mentre la cronaca regionale continua a registrare emergenze che richiamano il valore della prevenzione. Alla Giudecca i visitatori potranno seguire anche una simulazione degli effetti di un’esplosione nucleare su Roma.
Senzatomica a Venezia, realtà virtuale e voci dei sopravvissuti
Un’esperienza in realtà virtuale conduce nei luoghi di Hiroshima e Nagasaki. Il percorso raccoglie le voci degli hibakusha, i sopravvissuti ai bombardamenti, e utilizza anche la voce di Carmen Consoli per accompagnare il pubblico attraverso memoria storica, sofferenza e responsabilità individuale.
La mostra vuole superare una rappresentazione soltanto catastrofica. L’obiettivo dichiarato è mostrare come le scelte politiche e personali possano contribuire al disarmo e alla costruzione di una cultura di pace, mettendo in relazione la sicurezza internazionale con la dignità di ogni essere umano.
Senzatomica a Venezia sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17 e nel fine settimana dalle 9.30 alle 18; l’ultimo ingresso è previsto un’ora prima della chiusura. L’accesso è gratuito e la sede è raggiungibile con la linea Actv alla fermata Redentore.





























