Addio a Piero Pasini, storico allenatore di basket, aveva conquistato con la Zolu Vicenza femminile uno scudetto e una Coppa dei Campioni

Aveva 84 anni

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piero pasini
Foto: Basket Magazine

Il mondo della pallacanestro italiana piange la scomparsa di Piero Pasini, allenatore protagonista di una lunga e prestigiosa carriera che lo ha visto lasciare un segno profondo sia nel basket maschile sia in quello femminile. Aveva compiuto 84 anni pochi giorni fa, il 31 maggio.

Per Vicenza il suo nome resta legato a una delle pagine più importanti della storia sportiva cittadina. Nella stagione 1982-1983, infatti, Pasini guidò la formazione femminile vicentina alla conquista dello scudetto e della Coppa dei Campioni (contro l’Agon Düsseldorf battuto per 76 – 67), centrando uno straordinario doppio successo che portò la società ai vertici del basket nazionale ed europeo.

Nel corso della sua carriera il tecnico romagnolo è stato protagonista anche di quattro promozioni dalla Serie A2 alla Serie A1 nel basket maschile: con Brindisi nella stagione 1980-1981, con Rimini nel 1983-1984 e nel 1991-1992 e con Reggio Emilia (1987-88). Un percorso che ne ha consolidato la reputazione come uno degli allenatori più preparati e apprezzati della sua generazione.

A ricordarlo è stata anche la Lega Basket Serie A. “Il presidente Maurizio Gherardini, interpretando il sentimento comune delle associate, si unisce al cordoglio della pallacanestro italiana per la scomparsa di Piero Pasini”, si legge nella nota pubblicata sul sito della LBA.

Piero Pasini

Nato a Forlimpopoli, dopo un breve trascorso da giocatore nelle serie regionali dell’Emilia-Romagna e i primi passi da allenatore nel basket femminile forlivese, Pasini – noto per tutti  come Topone – nel 1974 entra nello staff tecnico della squadra maschile della Pallacanestro Vigevano.

Da lì un lungo viaggio attraverso alcune delle piazze più importanti della pallacanestro italiana: Livorno, Brindisi, Rimini, Reggio Emilia, Treviso, Brescia, Caserta, Napoli, Avellino e Forlì, città che aveva scelto come sua seconda casa. Negli anni Ottanta allenò numerosi protagonisti del basket italiano, tra cui Claudio Malagoli.

Nel 1982 abbandona il basket maschile per passare ad allenare la squadra femminile della Zolu Vicenza. Nel decennio successivo, riportando Rimini dalla Serie B alla Serie A1 in appena due stagioni, contribuì alla crescita di un giovane Carlton Myers, destinato a diventare uno dei più grandi giocatori della storia della pallacanestro italiana.

Dopo aver alternato parentesi allenando il basket maschile, tornerà nuovamente a Vicenza per allenare la ASD Pallacanestro Schio (oggi Famila Basket Schio Srl SSD) nell’annata 1997-1998, con cui raggiungerà le finali scudetto.

Con la sua competenza, la sua passione e i risultati ottenuti in oltre quarant’anni di attività, Piero Pasini lascia un’eredità importante nel basket italiano. A Vicenza il suo ricordo resterà indissolubilmente legato a quella memorabile stagione 1982-1983 che portò la squadra femminile sul tetto d’Italia e d’Europa.