
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Chiampo il gruppo consiliare “Chiampo di Domani” ha votato contro il nuovo aumento della TARI. “Dopo il +5,6% del 2024, il +5,7% del 2025 e il +7% previsto per il 2026, l’incremento complessivo della tariffa supera il 19,4% in soli tre anni“, commentano dalla minoranza.
Aumento della Tari a Chiampo: la contrarietà della minoranza
Secondo i consiglieri di Chiampo Domani l’aumento della Tari costituisce “un rincaro significativo, destinato a pesare sulle famiglie, sui pensionati, sui commercianti e sulle imprese del nostro territorio”.
Nel corso del dibattito la critica dei consiglieri ha risparmiato gli operatori del servizio rifiuti “quotidianamente impegnati” ma – aggiungono – “la responsabilità politica che riguarda un’amministrazione che, di fronte alla continua crescita dei costi, non ha illustrato azioni concrete, verificabili e strutturali per contenerli”.
Anzi, in questi anni “ha scelto di far fronte all’aumento delle spese ricorrendo prevalentemente all’incremento di imposte e tariffe, senza dimostrare di aver avviato una seria revisione dei costi comunali e una riduzione delle spese non prioritarie”, affermano i consiglieri di minoranza.
Secondo Chiampo Domani, sarebbe venuto meno il ruolo dell’ente di indirizzo e controllo su Agno Chiampo Ambiente, di cui è socio al 6%, “chiedendo maggiore efficienza, trasparenza, qualità del servizio e un’attenta verifica dei costi sostenuti”. Secondo Chiampo Domani, i cittadini, alla luce degli aumenti, “hanno il diritto di sapere quali controlli siano stati effettuati, quali indicazioni siano state impartite alla società e quali misure siano state adottate per contenere la spesa”.




































