Adriano Cappellari, cronista de Il Giornale di Vicenza, indagato per calunnia e simulazione di reato. La Procura: “L’attentato era opera sua”

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Adriano Cappellari

Adriano Cappellari, giornalista vicentino, è indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato. Dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza sull’attentato intimidatorio nei suoi confronti è emerso che sarebbe stato lui stesso a compierlo.

A maggio scorso, il cronista aveva denunciato l’incendio del portone di casa sua ad Enego.

L’episodio era stato da subito messo in relazione con le minacce precedentemente ricevute, contenute in alcune lettere anonime indirizzate anche a don Maurizio Patriciello, parroco anti camorra di Caivano, e alla premier Giorgia Meloni.

Adriano Cappellari indagato, la Procura: “L’attentato era opera sua”

Dopo l’attentato, che oggi si scopre falso, Cappellari era stato sentito più volte dai carabinieri e aveva fatto riferimento a sospetti nei confronti di persone residenti a Enego e nei comuni limitrofi. Nei confronti di uno di essi i militari avevano svolto verifiche in base alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Gli specialisti del Ris avevano individuato una persona tra 1,69 e 1,75 metri d’altezza, in tuta da ginnastica.

Dalle indagini era emerso che l’autore dell’attentato aveva staccato le etichette da alcune bombolette di gas utilizzate per provocare l’incendio, ma i militari sono riusciti lo stesso a verificarne l’acquisto su una piattaforma di e-commerce e scoperto che le uniche consegne di questi prodotti a Enego corrispondevano ad altrettanti acquisti fatti dallo stesso Cappellari: quattro cartucce di gas butano/propano il 25 aprile scorso, e sei bottiglie di alcol etilico il 29 aprile scorso, prodotti poi consegnati il 4 maggio.

L’altezza del giovane – riferisce in una nota il Procuratore della repubblica di Vicenza, Lino Giorgio Bruno – risulta compatibile con quella della persona travisata ripresa dalle telecamere al momento del deposito della busta e dell’innesco della bombola di gas, avvenute intorno alle 23 e 28 del 30 maggio, e con quelle del rientro a casa di Cappellari, inquadrato alle 23 e 11, poi alle 23 e 35 mentre filma con il cellulare le fasi finali dello spegnimento dell’incendio, passando dal retro dell’abitazione.

Nelle scorse ore, i carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa hanno quindi eseguito una perquisizione personale, domiciliare e informatica nella sua abitazione.