Battistolli e Coopservice valutano l’aggregazione delle attività nella sicurezza

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Aggregazione Battistolli Coopservice nei servizi di sicurezza

BMC e Coopservice hanno firmato un accordo preliminare non vincolante per valutare l’aggregazione delle attività di vigilanza e servizi fiduciari.

Una possibile aggregazione Battistolli Coopservice apre un nuovo scenario nel mercato italiano della sicurezza privata. BMC S.p.A., capogruppo vicentina che opera attraverso Rangers e BSI, e Coopservice S.p.A. hanno sottoscritto un term sheet non vincolante per valutare l’unione delle rispettive attività nella vigilanza e nei servizi fiduciari. L’intesa è stata annunciata da Battistolli e resta subordinata alle verifiche, alla definizione dei contratti e alle eventuali autorizzazioni delle autorità competenti.

Il passaggio è particolarmente rilevante per Vicenza, dove BMC ha sede e dove il gruppo è nato nel 1984. Rangers fornisce servizi di vigilanza armata, pattugliamento, videosorveglianza e gestione degli allarmi, mentre BSI opera nell’accoglienza, nella reception, nel controllo degli accessi e nella sicurezza non armata.

Le due società riconducibili a BMC dichiarano complessivamente circa 200 milioni di euro di fatturato, 4.000 addetti e 34 sedi. Coopservice indica per il proprio Istituto di Vigilanza altri 4.000 dipendenti, 30 filiali e siti locali e dieci centrali operative, con attività diretta in sette regioni e un valore della produzione 2025 pari a 176 milioni di euro.

Il settore della vigilanza privata ha avuto negli ultimi anni anche un intenso confronto sulle condizioni di lavoro. Sul territorio vicentino è stato seguito, tra gli altri, il percorso relativo al controllo giudiziario su Battistolli Servizi Integrati e agli adeguamenti retributivi.

Aggregazione Battistolli Coopservice, numeri e condizioni dell’operazione

Se il progetto arriverà a compimento, il perimetro descritto dalle società riunirebbe circa 8.000 lavoratori e una rete estesa su gran parte del territorio nazionale. L’offerta combinerebbe personale qualificato, centrali operative e tecnologie per televigilanza, videosorveglianza, controllo degli impianti e localizzazione satellitare, includendo anche sistemi di intelligenza artificiale.

Il term sheet, tuttavia, non rappresenta ancora un contratto definitivo. Le parti dovranno completare le attività di due diligence, concordare struttura e condizioni dell’operazione e ottenere i via libera eventualmente necessari. Proprio il carattere non vincolante impone quindi di distinguere l’avvio della valutazione dall’effettiva realizzazione dell’aggregazione.

Per Vicenza la prospettiva riguarda uno dei gruppi imprenditoriali storicamente legati alla città e potrebbe incidere su dimensioni, copertura territoriale e capacità tecnologica dell’offerta. I prossimi passaggi chiariranno tempi, governance e ricadute dell’aggregazione Battistolli Coopservice sul piano industriale e occupazionale.