Riserve MAB UNESCO in Veneto, legge regionale e appello di Guarda per i Colli Berici

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Riserve MAB UNESCO Veneto, Cristina Guarda sui Colli Berici

Depositata una proposta di legge regionale sulle quattro riserve venete; Guarda chiede alla Regione di sostenere anche la candidatura dei Colli Berici.

Le riserve MAB UNESCO Veneto entrano contemporaneamente nel dibattito legislativo regionale e nel confronto sulla candidatura dei Colli Berici. I consiglieri della Lega Riccardo Barbisan, Giorgia Bedin e Cristiano Corazzari hanno annunciato un progetto di legge dedicato alle quattro riserve già riconosciute, mentre l’eurodeputata vicentina Cristina Guarda chiede alla Regione di sostenere con chiarezza il percorso berico. Le posizioni sono state diffuse attraverso il Consiglio regionale del Veneto e l’ufficio stampa dell’esponente di AVS.

La proposta di legge riguarda Delta del Po, Po Grande, Monte Grappa e Colli Euganei. I promotori vogliono riconoscerli come ambiti di interesse strategico regionale, rafforzando la collaborazione tra Regione, enti locali, gestori, università, ricerca e rappresentanze dei settori ambientale, agricolo, turistico e culturale.

Il deposito coincide con il quinto anniversario del riconoscimento del Monte Grappa. Il testo prevede la possibilità di sostenere interventi di conservazione e valorizzazione, attribuire priorità nei programmi regionali e istituire un tavolo tecnico di coordinamento. Tra i campi indicati figurano turismo lento, educazione ambientale, mobilità sostenibile, innovazione, adattamento climatico e produzioni agroalimentari.

Il confronto vicentino si concentra invece sulla candidatura dei Colli Berici, già al centro dell’intervento di Guarda sull’assenza di nuovi vincoli ambientali. L’eurodeputata riferisce di avere ricevuto questa indicazione dal Ministero dell’Ambiente e invita l’assessore regionale Francesco Zecchinato a rassicurare amministratori e cittadini.

Riserve MAB UNESCO Veneto, legge regionale e confronto sui Colli Berici

Guarda attribuisce a Zecchinato un ruolo particolare perché, quando era consigliere regionale e sindaco del territorio berico, aveva sostenuto l’avvio del progetto. L’esponente di AVS critica la campagna contraria condotta dall’eurodeputato di Fratelli d’Italia Sergio Berlato e chiede che il confronto torni sui contenuti della candidatura e sulle opportunità di valorizzazione.

Barbisan, Bedin e Corazzari presentano invece la legge come strumento per trasformare il riconoscimento UNESCO in iniziative concrete. La proposta, ancora da discutere e approvare, punta a combinare tutela della biodiversità, sviluppo locale, ricerca e promozione culturale.

I due comunicati toccano dunque fasi diverse: da un lato la cornice per le riserve già riconosciute, dall’altro un territorio che sta valutando l’adesione formale. Per le riserve MAB UNESCO Veneto il passaggio decisivo sarà verificare risorse e misure effettivamente inserite nella legge; per i Colli Berici serviranno invece una scelta condivisa degli enti locali e un chiarimento istituzionale capace di ridurre le contrapposizioni.