Alluvione in Nepal, 750 morti e oltre tremila dispersi nel fango: avanti i soccorsi

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(Adnkronos) – Le devastanti alluvioni in Nepal, vicino al confine con la Cina, hanno causato la morte di almeno 734 persone mentre 2.498 risultano ancora disperse. Lo ha annunciato l’Autorità della gestione delle emergenze, mentre le operazioni di soccorso entrano nel quinto giorno. In precedenza, i media cinesi avevano confermato 16 morti in Tibet e 546 persone disperse. Il bilancio complessivo sale così a 750 morti e 3.044 dispersi. 

 

Il ministro dell’Energia nepalese ha intanto annunciato che è stato praticato con successo un foro nel tunnel utilizzato per il passaggio dei cavi, riferisce la Bbc. Secondo le prime ispezioni, all’interno non è stata rilevata alcuna presenza di detriti. Non è stato tuttavia ancora possibile stabilire alcun contatto con le persone eventualmente presenti all’interno. 

Il ministro ha spiegato che è in corso il pompaggio di aria anche allo scopo di verificare se qualcuno si trovasse nelle vicinanze. Qualora le condizioni meteorologiche lo consentano, le squadre di soccorso proseguiranno i lavori durante la notte per allargare l’apertura fino a dimensioni tali da permettere il passaggio di una persona. L’obiettivo è raggiungere i tunnel principali dell’impianto attraverso questo cunicolo dei cavi. 

Esiste tuttavia il rischio che le operazioni di soccorso possano essere ostacolate o addirittura sospese “per qualche tempo”, a causa dell’aumento della portata d’acqua determinato dalle piogge continue. 

 

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