
Il Comune di Vicenza invita cittadini ed enti a presentare entro il 3 settembre osservazioni sul PIZAT regionale per le energie rinnovabili.
La consultazione pubblica riguarda il Piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri (PIZAT) della Regione Veneto. Il documento serve a individuare le aree nelle quali gli impianti da fonti rinnovabili potranno seguire procedure autorizzative semplificate, conciliando la crescita dell’energia pulita con la tutela del paesaggio e dei terreni agricoli.
Per il territorio comunale di Vicenza, l’amministrazione indica soprattutto aree industriali e alcuni parcheggi come possibili spazi per l’installazione di pannelli solari. L’impostazione dichiarata è quella del “consumo di suolo zero”: privilegiare superfici già costruite, impermeabilizzate o compromesse, evitando nuova occupazione di campi e aree verdi.
PIZAT a Vicenza: come partecipare alla consultazione
Cittadini, associazioni, imprese ed enti interessati possono inviare osservazioni entro il 3 settembre 2026. La pagina regionale dedicata al PIZAT mette a disposizione la proposta di piano, il rapporto ambientale, la sintesi non tecnica, la valutazione di incidenza ambientale e il collegamento al WebGIS con le cartografie.
La Regione raccomanda di utilizzare l’apposito modulo per le osservazioni. Il documento, firmato digitalmente, deve essere trasmesso secondo le modalità indicate nell’avviso ufficiale. La fase partecipativa rientra nella procedura di Valutazione ambientale strategica e consente di segnalare criticità, proposte o integrazioni prima dell’approvazione definitiva.
Il piano dà attuazione alla normativa nazionale ed europea sulle zone di accelerazione per le rinnovabili. Per il Veneto il percorso si inserisce nell’obiettivo di aggiungere 5.828 megawatt di potenza da fonti rinnovabili entro il 2030. Proprio per questo la localizzazione degli impianti diventa decisiva: la semplificazione amministrativa dovrà accompagnarsi a criteri territoriali chiari e verificabili.
A Vicenza il tema si collega anche al percorso sulle comunità energetiche rinnovabili, avviato per favorire produzione e condivisione locale dell’energia. In entrambi i casi la priorità è utilizzare tetti, parcheggi e superfici urbanizzate, riducendo l’impatto sul suolo agricolo.
Il Comune invita quindi a consultare gli elaborati e a valutare con attenzione le aree proposte. Le osservazioni raccolte potranno contribuire a precisare la pianificazione regionale e il suo rapporto con le caratteristiche urbane, produttive e paesaggistiche del capoluogo berico.
































