Sicurezza a Schio, meno furti in casa ma raddoppiano quelli con destrezza nel 2025

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sicurezza a Schio nel 2025, tabella dei reati denunciati

La sicurezza a Schio nel 2025 mostra meno delitti e furti nelle abitazioni, ma una forte crescita dei furti con destrezza. Cioni (FdI) chiede più controlli.

La sicurezza a Schio nel 2025 presenta un quadro con segnali positivi e criticità. I dati sui reati denunciati, trasmessi dalla Prefettura al Comune e diffusi dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, indicano 1.335 delitti complessivi contro i 1.469 del 2024. Nel contesto delle attività di presidio, il rapporto ufficiale del Comune di Schio sulla Polizia Locale dell’Alto Vicentino riferisce oltre 23 mila ore di pattugliamento e 160 comunicazioni di notizia di reato nel corso dell’anno.

Il calo più evidente riguarda i furti nelle abitazioni, scesi da 183 a 104: una riduzione del 43,2%. Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Garbin, considera positivo il dato e lo collega anche alla crescita del Controllo di Vicinato, pur precisando che non può essere indicato come unico fattore. Il tema della presenza sul territorio era già emerso in un precedente intervento dello stesso consigliere, che aveva chiesto più Carabinieri e Guardia di Finanza per Schio.

La tendenza cambia però per i furti con destrezza: dai 18 casi del 2023 si è passati a 37 nel 2024 e a 76 nel 2025. In un anno il numero è quindi più che raddoppiato. Anche le truffe e frodi informatiche, secondo la tabella allegata al comunicato, raggiungono 239 casi, mentre le rapine scendono da 13 a 10.

Sicurezza a Schio nel 2025, il nodo delle quattro denunce per spaccio

Il dato politicamente più discusso riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti: le denunce riportate per il 2025 sono quattro. Cioni invita a non interpretare automaticamente il numero come misura della diffusione reale del fenomeno. La sua è una valutazione politica, non una prova di episodi ulteriori: secondo il consigliere, il numero delle denunce dipende anche dall’intensità dei controlli e dell’attività investigativa.

Da qui la richiesta di una strategia che affianchi alle forze statali una Polizia Locale visibile, la videosorveglianza, il protocollo “Mille Occhi sulla Città” con la vigilanza privata e il Controllo di Vicinato. Cioni sostiene inoltre che l’amministrazione comunale debba rappresentare con maggiore forza nelle sedi istituzionali le esigenze di una città di quasi 40 mila abitanti e dell’intero Alto Vicentino.

I numeri disponibili descrivono dunque due movimenti distinti: diminuiscono i delitti complessivi e i furti in casa, mentre crescono rapidamente alcune modalità di reato. Le considerazioni sull’adeguatezza dei controlli restano attribuite al gruppo consiliare; i dati delle denunce, invece, fotografano esclusivamente i fatti registrati dalle autorità e non possono essere letti come una stima completa dei fenomeni sommersi.