
La FP Cgil Vicenza esprime forte preoccupazione per il rinvio al 2027 della riforma degli ATS in Veneto. Dopo l’assemblea provinciale del 4 maggio, il sindacato chiede tavoli permanenti nei quattro ambiti territoriali vicentini per chiarire trasferimenti, sedi, contratti e tutela del personale.
ATS in Veneto, la FP Cgil Vicenza chiede confronto stabile sui nuovi assetti territoriali
La proroga di un anno per l’entrata a regime degli ATS in Veneto non rassicura la FP Cgil Vicenza, che anzi rilancia la richiesta di aprire tavoli permanenti di confronto nei quattro ambiti territoriali previsti in provincia.
Il tema è stato al centro dell’assemblea provinciale del 4 maggio, che ha visto una forte partecipazione del personale coinvolto nella futura riorganizzazione socio-sanitaria. L’entrata a regime degli Ambiti Territoriali Sociali è stata infatti rinviata al 2027, ma secondo il sindacato restano ancora troppe incognite sul futuro dei servizi e dei lavoratori.

«La proroga non deve diventare l’occasione per rinviare ulteriormente le decisioni – afferma Stefano Bagnara, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Vicenza – ma deve servire ad aprire tavoli reali di confronto con il personale». Le preoccupazioni riguardano sia gli aspetti organizzativi sia quelli contrattuali. Non è ancora chiaro, sottolinea il sindacato, come verranno organizzati i servizi nei nuovi assetti, quali saranno le sedi operative, se ci saranno spostamenti di personale tra enti e territori e con quali criteri verranno effettuati eventuali trasferimenti.
La FP Cgil pone inoltre l’attenzione sulle garanzie economiche e normative per il personale coinvolto: «Serve assicurare il mantenimento dei livelli retributivi e dei diritti oggi esistenti», ribadisce Bagnara.
Restano aperti anche i nodi relativi alle funzioni sociali oggi svolte dalle ULSS, che potrebbero essere trasferite agli ATS, con possibili ricadute sui lavoratori e persino cambi di contratto. A questo si aggiungono i dubbi legati ai recenti pronunciamenti dell’INPS su TFR e contribuzione per il personale delle Aziende Speciali.
Un altro punto critico riguarda il terzo settore. Una parte consistente dei servizi sociali è infatti esternalizzata e il sindacato teme che la riforma possa aumentare ulteriormente precarietà e differenze contrattuali. Per la FP Cgil Vicenza, invece, la riorganizzazione potrebbe diventare un’occasione per riportare alcuni servizi all’interno del perimetro pubblico.
Nel Vicentino i nuovi ATS saranno quattro: Alto Vicentino con sede a Thiene, Bassano-Asiago, Arzignano e Vicenza, con il coinvolgimento delle ULSS 7 Pedemontana e 8 Berica.
Secondo la FP Cgil i tavoli provinciali previsti dalla Regione non bastano. «La dimensione provinciale non è sufficiente – conclude Bagnara – perché ogni ambito avrà problematiche specifiche. Chiediamo quindi convocazioni immediate e tavoli permanenti in ciascun territorio per garantire continuità dei servizi e tutela del lavoro pubblico».





































