Sciopero generale a Vicenza, tensioni a Ponte Alto con lancio di petardi: idranti e lacrimogeni contro il corteo, 3 manifestanti feriti e 3 agenti contusi

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Manifestanti lanciano petardi, gli agenti rispondono con idranti e lacrimogeni (Ph. Facebook)

Giornata di sciopero generale e mobilitazione nel Vicentino, dove oggi studenti e lavoratori sono scesi in piazza per protestare contro il carovita e le politiche del Governo. A Vicenza la manifestazione, dopo aver bloccato il traffico a Ponte Alto, è sfociata in momenti di tensione nei pressi della tangenziale, con il lancio di petardi e fumogeni da parte di alcuni manifestanti e l’intervento delle forze dell’ordine con idranti e lacrimogeni. A Schio, invece, il corteo studentesco si è svolto senza incidenti, pur in presenza di slogan e scritte polemiche contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Vicenza, circa duemila persone in corteo per lo sciopero generale

La mobilitazione nel capoluogo berico ha preso avvio nella mattinata con due cortei distinti: uno promosso da studenti e centri sociali, partito dal piazzale della stazione ferroviaria, e uno organizzato dall’Usb, con concentramento in piazza Castello.

Le due manifestazioni si sono poi riunite in viale Milano, all’incrocio con corso San Felice, per proseguire insieme verso la zona di Ponte Alto. Secondo i dati riportati alla partenza dalla Questura erano circa 1.500 le persone in corteo, mentre successivamente i partecipanti sarebbero arrivati a circa duemila.

Tra gli slogan scanditi dagli studenti, anche «Se ci bloccate il futuro noi blocchiamo la città», in una giornata di sciopero generale incentrato sul costo della vita e sulle condizioni economiche e sociali.

Traffico bloccato a Ponte Alto, poi lo scontro con la Polizia

Intorno alle 10.15 il corteo ha raggiunto la rotatoria di Ponte Alto, nei pressi del supermercato Esselunga, occupando entrambe le corsie della strada e bloccando il traffico in entrata e in uscita dalla città. I manifestanti si sono seduti sull’asfalto, mentre alcuni accessi sono stati ostruiti con bancali di plastica contenenti terriccio e calcinacci.

La situazione è ulteriormente salita di tensione quando una parte dei partecipanti si è diretta verso il raccordo della tangenziale, con l’obiettivo di raggiungerla e bloccarne l’accesso. All’altezza del raccordo nord-est di viale del Sole, il corteo ha incontrato lo sbarramento delle forze dell’ordine, schierate in tenuta antisommossa.

Secondo le ricostruzioni diffuse durante la mattinata, alcuni manifestanti hanno lanciato petardi in direzione degli agenti. La Polizia ha risposto utilizzando gli idranti e i lacrimogeni, costringendo il gruppo a indietreggiare. Non si sarebbe verificato un contatto diretto tra manifestanti e forze dell’ordine.

Tre manifestanti feriti e tre agenti contusi nello sciopero generale

Le tensioni hanno provocato feriti da entrambe le parti. Secondo quanto riferito dagli organizzatori del corteo, tre manifestanti sarebbero rimasti feriti, uno dei quali sarebbe stato colpito alla testa da un lacrimogeno.

Anche tre agenti sarebbero rimasti contusi durante i disordini, in particolare nel corso del lancio di petardi, alcuni dei quali sarebbero stati diretti ad altezza d’uomo.

Intorno alle 12.30, durante il percorso di ritorno verso la stazione ferroviaria, alcuni partecipanti al corteo hanno divelto le transenne che impedivano l’accesso all’ex hotel Europa, edificio abbandonato da tempo nella zona di Ponte Alto.

I manifestanti sono entrati nello stabile per svolgere un’assemblea pubblica. L’occupazione dell’edificio ha rappresentato un ulteriore sviluppo della mobilitazione, dopo i blocchi stradali e le tensioni registrate nei pressi della tangenziale.

A Schio circa 200 studenti in piazza

Situazione diversa a Schio, dove lo sciopero generale ha portato una manifestazione pacifica che nella mattinata ha attraversato le vie del centro senza incidenti né disordini che richiedessero l’intervento delle forze dell’ordine.

Secondo le stime riportate dall’Ansa, i partecipanti erano circa 200, mentre per i promotori avrebbero superato quota 300. Il corteo, accompagnato da fumogeni e megafoni, ha visto la partecipazione di studenti che hanno manifestato contro il carovita e le politiche del Governo.

Durante la mobilitazione sono stati scanditi slogan antifascisti e contestazioni rivolte ai componenti dell’esecutivo. Sui muri di un condominio sono inoltre comparse scritte in vernice rossa contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Tra i messaggi esposti anche cartelli contro l’aumento del costo della vita e un lungo striscione issato su un monumento cittadino.