Autonomia, il Consiglio regionale dice sì. Stefani: “Ora il traguardo è vicino, tutti facciano squadra per il bene del Veneto”

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Fine vita Stefani, presidente della Regione Veneto Autonomia Veneto

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi, a Palazzo Ferro Fini, gli schemi di intesa definitivi tra Governo e Regione per l’Autonomia differenziata. Il via libera arriva a un mese dall’approvazione degli stessi schemi da parte della Giunta regionale.

“Oggi è un giorno da ricordare: il cammino verso l’Autonomia si fa più breve e il passo più deciso”, ha commentato il presidente della Regione, Alberto Stefani. “I veneti aspettano da tempo di vedere riconosciuto un diritto garantito dalla Costituzione. Ora restano solo il passaggio in Consiglio dei ministri e il voto definitivo in Parlamento. Il Veneto ha fretta“.

Il presidente ha ringraziato l’assemblea regionale per il lavoro svolto nella sessione estiva, sottolineando come il tema dell’Autonomia sia sentito “a tutti i livelli” e sia “vitale per il futuro della Regione e dei suoi cittadini”. Stefani ha ricordato che il percorso, sostenuto da oltre 2,5 milioni di veneti, è partito nel 2017 e affonda le radici nella vocazione autonomista del territorio.

Dopo i pareri favorevoli già ottenuti da Senato, Camera e Consiglio delle Autonomie Locali, il presidente ha ribadito l’impegno della Regione a portare avanti l’iter “bene e in fretta”, auspicando un “coronamento rapido” del percorso complessivo.

Stefani ha inoltre richiamato la propria esperienza di relatore della legge quadro sull’Autonomia in Parlamento, segnata da oltre 300 ore di ostruzionismo da parte del Centrosinistra, e ha ribadito la propria lettura dell’articolo 5 della Costituzione, che “riconosce e promuove le autonomie locali” come principio fondativo della Repubblica.

Le materie attualmente sul tavolo sono: Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa, Tutela della salute e Coordinamento della finanza pubblica. Il presidente ha evidenziato i possibili benefici concreti per i cittadini veneti, tra cui contratti integrativi migliori e maggiore capacità di spesa nella sanità.

“Se la riforma porterà a casa qualcosa per il Veneto – ha concluso Stefani – tutti dovrebbero fare squadra e capire l’importanza strategica che l’Autonomia può portare al nostro territorio”.