
Il consigliere regionale del Pd critica tempi e costi del progetto e chiede di ridurre bacini e numero delle aziende del trasporto pubblico.
Sul biglietto unico Veneto si apre il confronto politico dopo il nuovo finanziamento regionale destinato alla piattaforma digitale. Il consigliere del Partito democratico Jonatan Montanariello, in una nota diffusa dall’ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto, contesta il ricorso a un’ulteriore fase di sperimentazione e chiede un riassetto più ampio del trasporto pubblico locale.
La Regione ha stanziato 2,09 milioni di euro per sviluppare il sistema che dovrebbe integrare autobus, treni, tram e vaporetti. Il progetto, con piattaforma prevista nel 2027 e avvio del servizio nel 2028, è stato illustrato nell’articolo dedicato al percorso verso il biglietto unico per il trasporto pubblico veneto.
Biglietto unico Veneto, le critiche di Montanariello
Montanariello sostiene che negli anni siano già stati effettuati studi e progetti pilota, con costi che a suo giudizio avrebbero superato quelli necessari per passare direttamente alla realizzazione. La sua valutazione politica è che l’intervento annunciato rischi di tradursi in un’altra promessa rinviata, mentre cittadini e pendolari attendono un sistema semplice e realmente utilizzabile.
Il consigliere indica come priorità la riduzione dei bacini territoriali e del numero degli operatori. Nella sua ricostruzione, le 29 aziende presenti nel sistema veneto rappresentano una frammentazione che rende più difficile integrare servizi e tariffe. Da qui la richiesta di intervenire sulla struttura organizzativa e non soltanto sulla tecnologia di pagamento.
La posizione del Pd collega quindi il tema tariffario alla riforma complessiva del settore. Secondo Montanariello, una piattaforma digitale non può sostituire le decisioni necessarie per coordinare reti, orari e gestori. Nel comunicato richiama anche la vicenda della Superstrada Pedemontana Veneta come esempio, nella sua valutazione, di costi pubblici elevati e responsabilità politiche non chiarite.
Il confronto sul biglietto unico Veneto riguarda direttamente anche gli utenti vicentini, chiamati ogni giorno a muoversi tra servizi urbani, extraurbani e ferroviari. La fase attuativa dovrà chiarire come saranno coinvolte le aziende, quali tariffe verranno integrate e in che modo il sistema potrà essere utilizzato nei diversi territori.
































