
Il report sul voto fotografa 4.593 partecipanti e preferenze trasversali tra i quartieri: donne al 59,3%, età media di 51 anni.
Il bilancio partecipativo Vicenza chiude la fase del voto con 4.593 cittadini coinvolti e un dato politico-amministrativo che va oltre la graduatoria dei progetti. Come illustra il report diffuso dal Comune di Vicenza, l’analisi delle seconde preferenze mostra un’attenzione trasversale agli spazi pubblici e interventi sostenuti anche da residenti di quartieri diversi da quelli direttamente interessati.
Il nuovo approfondimento completa il quadro dei risultati già emerso con la proclamazione dei due progetti vincitori: “Parco Riello e Parco Città, per tutti” e “Proteggere il cammino e conservare la storia”. A ciascuno potrà essere destinato un finanziamento fino a 150 mila euro, nell’ambito dello stanziamento complessivo di 300 mila euro.
Bilancio partecipativo Vicenza, chi ha votato e come si distribuiscono le preferenze
La partecipazione femminile è stata prevalente: 2.722 votanti, pari al 59,3%, contro 1.871 uomini, il 40,7%. L’età dei partecipanti va dai 16 ai 96 anni, con una media di 51. Gli over 65 rappresentano il 24,2%; seguono la fascia tra 55 e 64 anni con il 21,1%, quella tra 45 e 54 con il 18,6%, gli under 35 con il 18,4% e i cittadini tra 35 e 44 anni con il 17,7%.
Un altro elemento evidenziato dall’amministrazione riguarda il luogo di nascita: 1.972 elettori, il 42,9% del totale, sono nati fuori Vicenza. Per l’assessore alla partecipazione Leonardo Nicolai, questi numeri descrivono una comunità ampia e composita, capace di mobilitarsi su proposte concrete. L’assessore ai servizi demografici Matteo Tosetto sottolinea invece il carattere intergenerazionale della consultazione e la presenza significativa delle persone anziane.
Le seconde preferenze allargano la lettura del voto. Secondo il Comune, molti cittadini non hanno concentrato entrambe le scelte nel proprio quartiere. Questa distribuzione suggerisce un interesse per la qualità urbana nel suo insieme: parchi, percorsi pedonali, spazi di incontro e tutela della memoria locale vengono percepiti come temi cittadini, non esclusivamente di zona.
Il bilancio partecipativo Vicenza restituisce quindi due risultati distinti. Il primo è operativo e assegna le risorse ai progetti più votati. Il secondo è una fotografia della partecipazione, utile per comprendere quali fasce della popolazione hanno risposto e come le priorità abbiano attraversato i confini dei quartieri. Resta ora la fase di realizzazione delle proposte vincitrici, sulla quale si misurerà la capacità di trasformare il voto in interventi visibili.





































