Eni e PETRONAS studiano bio-benzine ad alte prestazioni per sport e mercato futuro

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Bio-benzine Eni PETRONAS, la firma dell’accordo

Le due società hanno firmato un accordo di fattibilità per valutare carburanti rinnovabili destinati prima alle competizioni e poi al mercato.

Le bio-benzine Eni PETRONAS entrano in una nuova fase di studio con il Feasibility Agreement firmato dalle due società durante il Gran Premio d’Italia di Formula 1. L’intesa, annunciata da Eni nella propria area ufficiale dedicata ai comunicati, punta a verificare la possibilità di sviluppare carburanti ad alte prestazioni ottenuti da materie prime rinnovabili e commercialmente scalabili.

Il progetto parte dalla tecnologia Ecofining, già impiegata da Eni per produrre biocarburanti HVO dal 2014. Lo studio dovrà misurare fattibilità tecnica, prestazioni, sostenibilità e prospettive di mercato delle nuove formulazioni. Un approfondimento collegato al tema è offerto anche dallo studio Eni-TEHA sui biocarburanti e sul ruolo di Porto Marghera.

Bio-benzine Eni PETRONAS: competenze industriali e applicazioni

Secondo quanto comunicato dalle aziende, la prima applicazione ipotizzata riguarda il motorsport, un settore nel quale le prestazioni dei carburanti possono essere sperimentate in condizioni particolarmente impegnative. L’obiettivo successivo è trasferire le soluzioni ritenute valide verso prodotti commerciali, mantenendo al centro l’impiego di materie prime rinnovabili.

Eni mette a disposizione l’esperienza maturata nelle bioraffinerie Enilive, dove produce diesel HVO e carburante sostenibile per l’aviazione, oltre alle attività di ricerca sulle bio-benzine. PETRONAS contribuisce invece con le proprie competenze nei carburanti convenzionali e sostenibili ad alte prestazioni per motori a combustione, oltre che nello sviluppo di prodotti energetici avanzati.

L’accordo si inserisce in una collaborazione già articolata. Eni e PETRONAS hanno costituito Searah, joint venture paritetica che riunisce attività nel gas in Indonesia e Malesia. PETRONAS, Enilive ed Euglena partecipano inoltre alla società incaricata di costruire una bioraffineria a Pengerang, nello Stato malese di Johor.

Per quell’impianto l’avvio è stimato nella seconda metà del 2028, con una capacità potenziale fino a 650 mila tonnellate annue di materie prime rinnovabili. La produzione prevista comprende SAF per l’aviazione, diesel HVO e bio-nafta. Eni indica inoltre che il diesel HVO di Enilive è già distribuito in più di 1.700 stazioni di servizio europee.

Il documento firmato è un accordo di fattibilità: non equivale quindi alla decisione di avviare una produzione commerciale. I risultati delle verifiche tecniche e di mercato dovranno stabilire se e con quali tempi le formulazioni potranno superare la fase di studio.