
(Adnkronos) – Nel primo semestre dell’esercizio il Gruppo BolognaFiere ha conseguito ricavi consolidati pari a 200,8 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2025, pur in presenza di un calendario fieristico meno favorevole. La semestrale 2025 aveva infatti beneficiato dello svolgimento di importanti manifestazioni biennali, tra cui Zoomark International e Autopromotec, non presenti nel calendario 2026, rendendo il primo semestre 2026 di fatto omogeneo con il primo semestre 2024 per stagionalità fieristica. Il Consiglio di Amministrazione di BolognaFiere S.p.A., società quotata sul Segmento Professionale del mercato Euronext Growth Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana, ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026, volontariamente sottoposta a revisione contabile limitata. La crescita è stata sostenuta in particolare dal comparto Allestimenti & Architecture, che ha raggiunto ricavi verso terzi pari a 76,8 milioni di euro, in aumento di 9,8 milioni rispetto al primo semestre 2025 (+14,6%). I ricavi dell’Organizzazione fieristica si sono attestati a 96,6 milioni di euro, rappresentando il 48% del totale, mentre la Gestione venue ha confermato un andamento sostanzialmente stabile, con ricavi pari a 27,4 milioni di euro.
La diversa composizione del portafoglio eventi e il maggiore contributo delle attività di allestimento, caratterizzate da una marginalità differente rispetto all’organizzazione fieristica, hanno inciso sui risultati operativi. L’Ebitda si è pertanto attestato a 40,0 milioni di euro, rispetto a 51,0 milioni del primo semestre 2025, mantenendo una significativa incidenza del 20% sui ricavi. L’Ebit è risultato pari a 28,1 milioni di euro, rispetto a 40,8 milioni nel medesimo semestre dell’anno precedente. Il risultato ante imposte si è attestato a 26,7 milioni di euro, mentre l’utile netto consolidato ha raggiunto 19,3 milioni di euro, a fronte rispettivamente di 37,6 milioni e di 25,9 milioni nel primo semestre 2025. I risultati 2026 mostrano un netto miglioramento se confrontati con il primo semestre 2024, ultimo periodo omogeneo in termini di calendario fieristico. Antonio Bruzzone, Amministratore Delegato del Gruppo BolognaFiere, ha sottolineato che “I risultati del semestre confermano la capacità del Gruppo di crescere facendo leva su un modello industriale sempre più integrato e diversificato. L’incremento dei ricavi e la forte crescita del comparto Allestimenti & architecture dimostrano la solidità del percorso intrapreso. Stiamo portando avanti contemporaneamente investimenti rilevanti sul quartiere fieristico di Bologna, a partire dalla nuova Unipol Hall, operazioni di crescita per linee esterne e un ulteriore rafforzamento della nostra presenza internazionale. L’obiettivo è continuare ad aumentare scala, competitività e capacità di generare valore, mantenendo al tempo stesso una rigorosa attenzione all’efficienza operativa e alla sostenibilità finanziaria”.
Per Gianpiero Calzolari, Presidente del Gruppo BolognaFiere: “Questi risultati ci consentono di guardare con fiducia alla prossima fase di sviluppo di BolognaFiere. Il nostro obiettivo è consolidare il ruolo del Gruppo come grande piattaforma internazionale capace di generare relazioni, opportunità di business e attrattività per il territorio. In questa prospettiva si inserisce anche la trasformazione del quartiere fieristico di Bologna, che con la nuova Unipol Hall amplia la propria vocazione aprendosi sempre di più, accanto alle fiere e ai congressi, ai grandi eventi sportivi e di entertainment. Stiamo costruendo un’infrastruttura e un’offerta capaci di competere con le principali venue europee e di rafforzare ulteriormente il posizionamento di Bologna come destinazione internazionale per eventi, imprese e persone”.
Nel semestre le società del Gruppo hanno partecipato all’organizzazione di oltre 50 eventi, più del 40% dei quali all’estero, consolidando la presenza di BolognaFiere sui principali mercati internazionali. La 57ª edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna ha accolto oltre 255.000 operatori professionali provenienti da più di 150 paesi e oltre 3.100 aziende espositrici di quasi 70 nazioni, in rappresentanza di più di 10.000 brand. Risultati positivi sono stati registrati anche da Marca e Bologna Children’s Book Fair, che hanno ulteriormente rafforzato la propria leadership nei rispettivi mercati. Le strutture del Gruppo hanno ospitato circa 30 manifestazioni fieristiche organizzate da terzi, oltre a numerosi eventi di dimensione e carattere vario. Nel Palazzo della Cultura e dei Congressi e nelle strutture adiacenti si sono tenuti quasi 70 appuntamenti tra convegni, congressi e spettacoli, per circa 120 giornate complessive di occupazione. Tra gli eventi di maggiore richiamo figura il World Dog Show 2026, che ha registrato circa 14.000 iscrizioni e la presenza di oltre 400 razze canine, confermando la capacità del quartiere fieristico di Bologna di accogliere manifestazioni internazionali ad alta attrattività.
Il comparto ha registrato una significativa crescita sia in Italia sia sui mercati internazionali. Henoto, società di riferimento dell’ambito, ha allestito oltre 270.000 metri quadrati in occasione di più di 150 manifestazioni, raggiungendo un fatturato superiore a 65 milioni di euro nel semestre. Il Gruppo ha inoltre proseguito il percorso di integrazione ed efficientamento delle società del comparto, rafforzando parallelamente la diversificazione verso mostre, showroom, negozi, eventi di intrattenimento e progettazione di spazi e arredi. Nel semestre sono proseguiti i lavori per il nuovo padiglione polifunzionale del quartiere fieristico di Bologna. La struttura, sviluppata su circa 12.000 metri quadrati, avrà una capacità superiore a 10.000 posti e sarà caratterizzata da elevata modularità ed efficienza energetica. I lavori, iniziati a luglio 2025, termineranno entro l’autunno 2026. Il 29 giugno 2026 BolognaFiere ha inoltre sottoscritto con il Gruppo Unipol un accordo di title sponsorship di lungo periodo: la nuova struttura assumerà la denominazione “Unipol Hall” fino al dicembre 2036. Gli investimenti sostenuti per la nuova infrastruttura hanno determinato un incremento della posizione finanziaria netta monetaria, risultata pari a 80,4 milioni di euro al 30 giugno 2026, rispetto a 55,2 milioni al 31 dicembre 2025.
Nel periodo BolognaFiere ha anche sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per un importo massimo di 134,5 milioni di euro, articolato in tre linee e destinato alla riqualificazione di gran parte dell’indebitamento esistente, al finanziamento del nuovo padiglione e alla gestione dell’IVA connessa a quest’ultimo investimento. Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha proseguito il percorso di razionalizzazione societaria e di crescita per linee esterne attraverso: la fusione per incorporazione di ModenaFiere in BolognaFiere; l’acquisizione del 51% di Ecod Extra, società organizzatrice dell’evento iMeat dedicato alla filiera delle carni; l’acquisizione del restante 49% di Henoto USA, che ha portato il Gruppo a detenerne il 100%; l’acquisizione del 70% di Beauty To Business Summit; l’acquisizione del restante 49% di Editrice Il Campo; la costituzione di Henoto Vietnam Corporation, finalizzata allo sviluppo dell’ambito Allestimenti e architecture nel Sud-Est asiatico; la riorganizzazione delle attività di Backspace all’interno di Henoto.
Nel primo semestre 2026 il Gruppo BolognaFiere ha confermato il proprio percorso di crescita, con risultati economici e finanziari positivi e un andamento delle attività in linea con gli obiettivi del Business plan. Pur in un contesto internazionale caratterizzato da persistenti incertezze geopolitiche e macroeconomiche, la diversificazione delle attività, la solidità del portafoglio fieristico e congressuale e l’attenzione all’efficienza operativa hanno sostenuto ricavi e generazione di cassa. Le prospettive per la restante parte dell’esercizio si mantengono positive, supportate dal calendario delle manifestazioni e dalle iniziative di sviluppo in corso. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’Assemblea degli Azionisti, convocata per il 29 settembre 2026, un’operazione di rafforzamento patrimoniale articolata in: un aumento di capitale in denaro fino a un massimo di 20 milioni di euro, da offrire in opzione agli azionisti e, per l’eventuale quota inoptata, a terzi; un aumento di capitale mediante conferimento in natura fino a un massimo di 4 milioni di euro, riservato al Comune di Bologna. L’operazione è finalizzata a sostenere il programma di crescita del Gruppo e gli investimenti strategici destinati allo sviluppo e all’ampliamento delle attività. Il 1° agosto 2026 BolognaFiere e Bologna FC hanno inoltre presentato al Comune di Bologna una lettera di intenti per avviare le verifiche di fattibilità relative alla possibile realizzazione di un nuovo impianto sportivo polivalente in un’area di proprietà di BolognaFiere.
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