Campagnolo, entra il socio di minoranza SPAC: la FIOM chiede garanzie su lavoro e sede

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Campagnolo e SPAC, componenti per biciclette prodotti dall’azienda vicentina

La FIOM-CGIL Vicenza chiede un incontro urgente alla Regione dopo l’ingresso di SPAC in Campagnolo e sollecita garanzie industriali e occupazionali.

Campagnolo e SPAC sono al centro della richiesta di confronto avanzata dalla FIOM-CGIL di Vicenza dopo l’annuncio dell’ingresso del gruppo finanziario come socio di minoranza dell’azienda vicentina. Il sindacato, attraverso la federazione nazionale dei metalmeccanici, chiede che la nuova configurazione proprietaria sia accompagnata da informazioni puntuali sul piano industriale, sugli investimenti e sulle prospettive occupazionali.

Campagnolo è un marchio storico della componentistica per biciclette e mantiene un legame diretto con il tessuto produttivo di Vicenza. Proprio questa rilevanza territoriale porta la FIOM a domandare la convocazione urgente di un tavolo regionale, nel quale azienda e nuovo investitore chiariscano obiettivi e tempi dell’operazione. Il tema si inserisce nel più ampio confronto sulle prospettive dell’industria vicentina sui mercati internazionali.

Campagnolo e SPAC, le richieste della FIOM su occupazione e produzione

La rappresentanza sindacale non contesta in sé l’ingresso di capitali esterni, ma pone condizioni precise. Chiede che sia salvaguardata l’occupazione, che la presenza produttiva e decisionale resti radicata nel Vicentino e che gli eventuali programmi di rilancio siano condivisi con i lavoratori e le loro rappresentanze.

Secondo la FIOM, il passaggio societario deve inoltre offrire risposte sulla strategia commerciale, sull’innovazione di prodotto e sulla capacità di Campagnolo di competere in un settore ciclistico attraversato da cambiamenti rapidi. Le valutazioni e le richieste sono attribuite al sindacato: al momento non costituiscono la descrizione di decisioni aziendali già assunte.

Il carattere di minoranza della partecipazione di SPAC lascia formalmente invariato il controllo, ma può incidere sulla disponibilità di risorse e sull’indirizzo futuro dell’impresa. Per questo la FIOM considera insufficiente il solo annuncio finanziario e sollecita un quadro industriale verificabile, con particolare attenzione alla continuità produttiva e alle professionalità presenti negli stabilimenti.

Il confronto richiesto alla Regione Veneto dovrebbe riunire istituzioni, proprietà, investitore e organizzazioni sindacali. L’obiettivo dichiarato è prevenire incertezze e conoscere in anticipo gli effetti dell’operazione. Per la FIOM, il dossier Campagnolo e SPAC riguarda dunque non soltanto gli assetti societari, ma un patrimonio industriale e occupazionale che ha un peso riconoscibile per Vicenza.