Nuova aggressione nel carcere di Vicenza, i sindacati rilanciano l’allarme sovraffollamento

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I sindacati della polizia penitenziaria tornano a lanciare l’allarme sul carcere di Vicenza, dove nei giorni scorsi si è verificata una nuova aggressione da parte di un detenuto. Ad alzare la voce è l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp) che riferisce i dettagli dell’episodio consumatosi al “Del Papa”.

Un agente della penitenziaria è stato ferito da un detenuto che aveva opposto resistenza passiva rifiutandosi di entrare nella sua cella prima di reagire in maniera violenta contro l’addetto alla sicurezza.

Sulle condizioni in cui il personale è costretto ad operare nel carcere di Vicenza e sull’ennesima aggressione verificatasi si è espresso Leonardo Angiulli, segretario dell’Uspp: “Le innumerevoli aggressioni ai danni del contingente del reparto di Polizia Penitenziaria – ha detto – creano ulteriori criticità al già risicato organico che arranca per garantire la sicurezza all’interno del carcere vicentino. A tutto il contingente della Polizia Penitenziaria va un plauso per l’enorme sacrificio con cui porta avanti una situazione al limite della tolleranza”.

A giugno 2025 sulle condizioni del carcere Filippo Del Papa di Vicenza era intervenuta l’Associazione Luca Coscioni, nell’ambito di un report nazionale realizzato sulla base delle relazioni delle Aziende Sanitarie Locali. Nell’istituto di pena vicentino veniva denunciato un sovraffollamento significativo: 357 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 276 posti.

Inoltre, venivano segnalate criticità strutturali dell’edificio, come nel caso delle cucine, considerate non idonee dal punto di vista igienico-sanitario, e delle celle destinate ai detenuti in regime di semilibertà, anch’esse sovraffollate.