Carcere di Vicenza, Rucco: «Cinque agenti feriti in due settimane, serve intervenire»

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Liberi Subito contro Rucco sul fine vita in Veneto

Cinque agenti della Polizia penitenziaria sarebbero rimasti feriti in due settimane. Il vicepresidente del Consiglio regionale visiterà l’istituto il 6 novembre.

La sicurezza nel carcere di Vicenza torna al centro del confronto politico dopo i nuovi episodi segnalati nella casa circondariale Filippo Del Papa. Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto per Fratelli d’Italia, riferisce di cinque agenti feriti nell’arco di due settimane e chiede un intervento sulle condizioni della struttura.

Rucco esprime solidarietà agli operatori aggrediti e richiama le difficoltà affrontate ogni giorno dal personale. Secondo il consigliere, la successione degli episodi di violenza deve essere valutata insieme alla carenza di organico e al sovraffollamento, due fattori che renderebbero più complessa la gestione dell’istituto vicentino.

Il vicepresidente regionale annuncia una visita per il 6 novembre. L’incontro dovrebbe coinvolgere direzione e personale e consentire una ricognizione delle condizioni dell’edificio, dell’organizzazione del lavoro e dei problemi legati alla sicurezza. Nel programma indicato rientrano anche un approfondimento sulle condizioni di vita dei detenuti e sulle attività di formazione e reinserimento.

Sicurezza nel carcere di Vicenza, la visita annunciata per il 6 novembre

La dichiarazione insiste sulla necessità di tenere insieme tutela degli agenti, dignità delle persone detenute e funzione rieducativa della pena. Rucco sostiene che questi obiettivi non siano alternativi e che le istituzioni debbano conoscere direttamente una realtà complessa prima di individuare le misure necessarie.

Il tema della sicurezza cittadina è già entrato più volte nel dibattito locale, come mostra il confronto sulle posizioni di Rucco in materia di ordine pubblico a Vicenza. In questo caso l’attenzione è rivolta specificamente alle condizioni del personale penitenziario e al funzionamento della casa circondariale.

I dati citati provengono dalla nota politica del vicepresidente e dovranno essere confrontati durante la visita con le informazioni della direzione e degli operatori. L’appuntamento del 6 novembre potrà chiarire dimensioni delle carenze, priorità operative e possibili richieste da rivolgere all’amministrazione penitenziaria.