Rifiuti abbandonati a Fossalta di Piave, dalla Regione Veneto sostegno da 2 milioni

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Rifiuti abbandonati a Fossalta di Piave, immagine neutra di materiali differenziati

Definite le modalità dell’intervento sul deposito nel Veneziano. Le somme pubbliche anticipate dovranno essere recuperate nei confronti dei responsabili.

I rifiuti abbandonati a Fossalta di Piave saranno oggetto di un intervento sostenuto dalla Regione Veneto con due milioni di euro. La Giunta e il Comune hanno definito il percorso operativo per affrontare una situazione ambientale che richiede rimozione, messa in sicurezza e corretta gestione dei materiali.

La comunicazione della Regione del Veneto precisa che le risorse pubbliche hanno natura anticipatoria. L’amministrazione dovrà quindi attivare le procedure previste per recuperare le somme dai soggetti ritenuti responsabili dell’abbandono, in applicazione del principio secondo cui chi inquina sostiene i costi della bonifica.

Il finanziamento consente di programmare le attività senza lasciare al solo Comune l’onere immediato dell’operazione. Prima della rimozione sarà necessario caratterizzare i materiali, individuare gli impianti autorizzati e garantire che movimentazione e trasporto avvengano in condizioni di sicurezza.

Rifiuti abbandonati a Fossalta di Piave, controlli e recupero delle somme

L’assessore regionale all’Ambiente Massimo Venturini sottolinea che il sostegno non deve trasformarsi in un costo definitivo per la collettività. Il recupero delle risorse dovrà procedere parallelamente agli accertamenti amministrativi e alle eventuali responsabilità già emerse o che potranno essere individuate.

Il caso mostra la complessità degli interventi sui depositi abusivi: alla tutela ambientale si aggiungono i tempi delle verifiche, la ricerca dei responsabili e la necessità di anticipare somme spesso rilevanti. Il coordinamento tra Regione e Comune serve a evitare che l’area resti esposta a ulteriori rischi.

Nel territorio veneto sono già state finanziate misure di prevenzione, tra cui il bando regionale per la videosorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti. La fase di Fossalta richiede invece un’azione successiva al danno, con rimozione e recupero ambientale.

I passaggi concreti, i tempi del cantiere e la destinazione dei diversi materiali dovranno essere comunicati dopo gli affidamenti. Resta centrale anche il monitoraggio dell’area, per impedire nuovi conferimenti illegali durante e dopo l’intervento.