Arzignano, otto corsi gratuiti di robotica e coding per bambini e ragazzi fino a maggio

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Corsi gratuiti di robotica e coding ad Arzignano, partecipanti e piccoli robot durante il laboratorio

Le attività gratuite coinvolgono alunni dalla prima primaria alla terza media. Gli appuntamenti proseguiranno ogni settimana fino a maggio 2027.

I corsi di robotica e coding ad Arzignano propongono otto percorsi gratuiti per bambini e ragazzi, dalla prima classe della scuola primaria fino alla terza della secondaria di primo grado. L’iniziativa del Comune è iniziata a ottobre e proseguirà fino a maggio 2027, con attività il sabato mattina e il giovedì pomeriggio.

Il progetto, presentato nella comunicazione istituzionale di InArzignano, utilizza robot e programmi informatici come strumenti educativi. L’obiettivo dichiarato non è formare precocemente programmatori, ma sviluppare logica, creatività, capacità di analisi e soluzione dei problemi.

Nei laboratori i partecipanti lavorano su esercitazioni e sfide pratiche. Quando un robot non esegue un comando o il programma non restituisce il risultato atteso, devono individuare l’errore, formulare ipotesi, modificare le istruzioni e verificare la nuova soluzione. L’errore viene così trasformato in una parte del percorso di apprendimento.

Corsi di robotica e coding ad Arzignano, tecnologia al servizio del ragionamento

Il sindaco Riccardo Masiero sottolinea che investire nelle capacità di ragionamento significa aiutare i ragazzi a diventare autonomi e consapevoli. La gratuità, aggiunge, permette di rendere l’accesso alle nuove competenze disponibile a tutte le famiglie, senza creare barriere economiche.

L’assessore all’Istruzione Mario Zuffellato evidenzia il rapporto con l’intelligenza artificiale: la tecnologia dovrebbe stimolare il pensiero e non sostituirlo. Programmare un robot richiede infatti osservazione, collaborazione e perseveranza, competenze utili anche fuori dall’aula.

Il percorso si inserisce nelle iniziative educative del territorio, accanto agli appuntamenti che mettono in relazione scuole e comunità, come la recente sfida scolastica tra Arzignano e Montecchio. In entrambi i casi l’esperienza diretta diventa parte dell’apprendimento.

Il risultato atteso non si limita quindi al funzionamento di un robot. La finalità più ampia è far comprendere ai giovani il percorso che conduce alla soluzione, imparando a dividere i problemi complessi in passaggi semplici, confrontare idee differenti e lavorare in gruppo.