Alisea porta a Ecomondo l’abbigliamento per aziende tinto con grafite industriale riciclata

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Abbigliamento Alisea tinto con grafite riciclata presentato a Ecomondo

L’azienda vicentina presenta una maglietta e due felpe in cotone organico trattate in Italia. La tecnologia promette minori consumi e protezione dai raggi UV.

L’abbigliamento con grafite riciclata sviluppato dalla vicentina Alisea sarà presentato a Ecomondo, manifestazione dedicata alla green e circular economy. La linea comprende g_tee, g_crew e g_hoodie, una T-shirt e due felpe destinate alle aziende che vogliono comunicare attraverso prodotti progettati secondo criteri di riuso.

I capi in cotone organico vengono tinti e trattati con g® upgraded recycled graphite, materiale ottenuto dal recupero della polvere di grafite generata dai processi industriali. L’impresa applica la tecnologia brevettata g_pwdr®, una sospensione acquosa studiata per ridurre consumi di acqua ed energia durante la lavorazione.

Secondo i dati comunicati dall’azienda, i test di laboratorio indicano una protezione dai raggi ultravioletti UPF 50+ e una riduzione della carica batterica nell’arco di 24 ore. Il trattamento sarebbe inoltre risultato non irritante nelle valutazioni svolte dal Centro di cosmetologia dell’Università di Ferrara su soggetti con cute sensibile.

Abbigliamento con grafite riciclata, produzione su richiesta e tintura in Italia

I capi nascono in Portogallo e vengono trattati e tinti in Italia a una temperatura di 50 gradi, contro i 90 indicati per un processo convenzionale. La colorazione viene applicata sul capo finito: questo consente di produrre su richiesta, personalizzare le quantità e limitare le rimanenze invendute.

La fondatrice Susanna Martucci collega il progetto al benessere di chi indossa il prodotto e alla dignità del lavoro. Il percorso parte nel 2013 da Perpetua, la matita realizzata con grafite recuperata, e si estende successivamente alla ricerca sui tessuti.

La storia di Alisea nell’economia circolare era già emersa con il progetto che trasforma gli scarti di produzione in oggetti di design. La nuova capsule porta lo stesso principio in un settore nel quale materiali, processi di tintura e rimanenze incidono sull’impatto ambientale.

La presentazione a Ecomondo servirà a misurare l’interesse delle imprese per capi personalizzabili e prodotti soltanto su ordinazione. Le prestazioni dichiarate e la riduzione dei consumi dovranno accompagnarsi alla trasparenza sui processi e alla verifica nel tempo della durata del trattamento.