
Il caso degli insulti social subiti dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Elena Donazzan, con conseguente intenzione di denunciare il responsabile, un frate dei Minori Cappuccini che opera a Sarcedo, Fra Fabio Miglioranza, ha suscitato l’attenzione del centrosinistra vicentino (qui abbiamo ricostruito la vicenda).
“Da una pasionaria politica dei valori cristiani, sempre pronta alla crociata, l’ultima cosa che ci si poteva attendere è vederla andare alla guerra di carte bollate con un sacerdote”, ha commentato Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito Democratico a palazzo Ferro-Fini che puntualizza: “Evidentemente, Elena Donazzan non ha digerito il fatto di essere stata smascherata.
Perché nella sua critica durissima all’iniziativa educativa a sostegno dei migranti della rotta balcanica, realizzata dalla scuola primaria di Marostica, ha davvero messo nel dimenticatoio ogni valore cristiano di solidarietà e di aiuto ai più bisognosi. Preferendo, invece, usare quella vicenda per la sua propaganda politica.
Don Fabio Miglioranza – aggiunge la Luisetto – non ha fatto nient’altro che smascherare, con toni altrettanto robusti ma non certamente da Codice penale, questa evidente contraddizione. Un po’ di coerenza e buon senso da parte di Elena Donazzan sarebbero doverosi”.
Dello stesso avviso il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nel Consiglio della Regione Veneto, Carlo Cunegato: “Esprimo piena solidarietà a don Fabio Miglioranza, frate cappuccino e parroco di Sarcedo, che conosco personalmente e che non si farà intimidire.
Donazzan si esibisce come cristiana, ma le sue posizioni sono agli antipodi rispetto allo spirito del Vangelo: ha criticato le maestre di Marostica per aver portato i bambini a conoscere dei migranti a Trieste, praticando la solidarietà, portando loro confronto e aiuto”.
Cunegato aggiunge: “Don Fabio ha detto ‘che prova disgusto e sdegno per la strumentalizzazione politica dei valori cristiani’. Condivido ogni sua parola. È persona ipocrita chi esibisce valori morali pubblicamente per conquistare consenso e poi li tradisce. L’ipocrisia è il bersaglio polemico di Gesù, che li avrebbe chiamati ‘Farisei’, ‘Sepolcri imbiancati’.
Donazzan ha la denuncia facile – commenta Cunegato – e il sottoscritto sa cosa vuol dire. Luca Zaia mi ha querelato. La destra al potere vuole intimidire chi esprime una visione del mondo antitetica alla loro. Don Fabio è dalla parte degli ultimi, come don Gallo, come San Francesco. Donazzan è dalla parte opposta: quella di chi ha sempre usato la religione come instrumentum regni, strumento dei dominanti”, conclude Cunegato.



































