
Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d’Italia, ha annunciato ieri di voler querelare un prete, un frate per la precisione: Fra Fabio Miglioranza dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che sul sito della Diocesi di Vicenza risulta assegnato nel 2023 in qualità di amministratore parrocchiale delle parrocchie dell’Unità pastorale Sarcedo.
Ma cosa è successo nel dettaglio? Come riferito ieri, la Donazzan ha reagito con la minaccia di querela ad alcuni commenti lasciati dall’uomo di chiesa su un post della sua pagina Facebook, ritenuti dalla diretta interessata offensivi. L’annuncio della volontà di denunciare lo ha fatto lei stessa con un video social, risalente a qualche giorno fa e che vi proponiamo qui.
Proviamo ora a fare un po’ di ordine in questa vicenda iniziata alcuni giorni fa.
Il post da cui tutto è partito risale al 20 maggio scorso e consiste in un fotomontaggio nel quale l’europarlamentare affianca un paracadutista israeliano morto e alcune imbarcazioni della Flotilla dirette a Gaza (foto in copertina).
Il messaggio veicolato da Elena Donazzan si evince chiaramente dalla didascalia: “Il giovane paracadutista è morto davvero, per difendere la propria Patria e la propria famiglia. Quelli della Flotilla fanno finta di combattere, protetti da una pubblica opinione che non sa che dentro quelle barche non portano solo aiuti umanitari; che non sa che i militanti della Flotilla si rifiutano di consegnare questi aiuti alla Chiesa affinché arrivino veramente alle persone che ne hanno bisogno; che non sa che nessuno ha sparato contro di loro, ma che Israele ha usato armi non letali contro l’imbarcazione e non contro i manifestanti. Ma oggi giova fare le vittime, anche quando le vere vittime sono altre”.
Nessun dubbio dunque che l’intenzione della Donazzan fosse di sminuire l’operato della Flotilla, paragonandolo al sacrificio di una vita umana, quella del paracadutista. Per inciso, secondo The Time of Israel, si tratta del maggiore Itamar Sapir, 27 anni, ufficiale delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) “rimasto ucciso in uno scontro a fuoco con Hezbollah nel sud del Libano” martedì 19 maggio 2026.
Ed è appunto a questo post che sono arrivate le critiche di Fra Fabio Miglioranza. In un primo post ha scritto: “Mamma mia che personaggio squallido e miserabile” per poi postare ancora esprimendo la sua opinione sulla politica, sulla violenza e l’odio.
C’è da dire che a trovarle tutte le esternazioni del prete si fa davvero fatica, dovendo setacciare oltre 4mila commenti che – per onor di cronaca – sono spesso critici nei confronti della Donazzan, e molti di essi contengono offese e insulti al suo indirizzo simili se non peggiori di quelli espressi dal frate.
E allora perché ha dichiarato di voler querelare solo lui? Ce lo domandiamo pur contemplando la possibilità di azioni legali della politica bassanese anche verso altri odiatori social.
Qualche lume si ricava dalle dichiarazioni stesse della Donazzan rese a Il Corriere del Veneto. “La mia è una pagina pubblica, chiunque può scrivere – spiega –. Io faccio i miei post e so che esistono gli hater. Non mi aspettavo però che tra questi ci fosse un sacerdote. Non riesco a leggere tutti i commenti a tutti i miei post, ma quando mi hanno comunicato di questo sgradevole commento, all’inizio non ci credevo. Mi hanno detto che era un prete e sono andata a verificare. Lo perdono. Però nessuno può permettersi di insultare nessuno”.
A questo punto però, sarebbe il caso di far presente che se nessuno può insultare, la Donazzan dovrebbe querelare un migliaio di persone al giorno. Tuttavia va annotato che l’eurparlamentare ha anche fatto sapere che, nel caso in cui il caso finirà davvero in tribunale, l’eventuale risarcimento verrà devoluto in beneficenza.
Come riportato da diversi organi di stampa, il sacerdote ha scelto di non commentare. Visionando il suo profilo Facebook ne emerge una figura immersa nella comunità e soprattutto a contatto con gli “ultimi”, votato al pacifismo e alla coesione sociale. Aspetti, questi, che aiutano a comprendere la genesi delle sue reazioni al post della Donazzan.


































