
Si è svolta oggi a Vicenza, presso l’Alfa Hotel, l’assemblea promossa dalla CGIL Vicenza dedicata ai temi della sicurezza sul lavoro, della sanità pubblica e dei diritti contrattuali. L’incontro segue la conferenza stampa di ieri, organizzata per illustrare due proposte di legge di iniziativa popolare sul sistema degli appalti, “Stesso lavoro, stesso contratto” e sulla sanità pubblica, “Il diritto alla salute” (leggi qui).
L’iniziativa è stata partecipata da lavoratori, delegati sindacali, associazioni e rappresentanti politici del territorio che hanno riempito la sala dell’incontro, aperto da Giancarlo Puggioni, segretario generale della CGIL di Vicenza.
“Ci avviciniamo ad un percorso che non è solo formale. Nelle prossime settimane dobbiamo mettere in campo un percorso importante”, ha dichiarato Puggioni, soffermandosi sulla situazione del sistema sanitario nazionale, sulla carenza di personale e sulle difficoltà economiche che colpiscono sempre più famiglie. Nel suo intervento il segretario CGIL ha parlato anche di lavoro e sicurezza: “Il tema appalti è drammatico nel nostro Paese. Non è possibile che le aziende facciano ciò che vogliono. Va fermata la catena di appalti e subappalti”.
Puggioni ha poi sottolineato come in Veneto e nel Vicentino la situazione sanitaria sia sempre più delicata: “Solo nel territorio provinciale mancano circa 1000 infermieri rispetto agli standard europei. Oltre 6 milioni di persone stanno rinunciando a curarsi perché non possono permetterselo”.
Molto sentito anche l’intervento di Kallaba Afrim, delegato FILLEA CGIL Vicenza e lavoratore in un cantiere della città che ha raccontato le difficoltà quotidiane nei luoghi di lavoro, evidenziando la differenza tra realtà organizzate e subappalti. In questi ultimi avviene “la maggior parte degli infortuni, anche mortali purtroppo – ha spiegato, ricordando anche i fatti del febbraio 2025, quando alcuni operai impegnati nella costruzione del Villaggio della Pace, quartiere residenziale americano per soldati e familiari delle basi Ederle e Del Din, si sono arrampicati sulle gru per protestare contro i ritardi degli stipendi. “È dura essere emigrante in Italia, ma con il lavoro e la mobilità ho ottenuto dignità giorno dopo giorno”, ha detto Afrim.
Sul tema degli appalti ha relazionato anche Nicola Colloni, delegato FILT CGIL: “Un appalto non è un concetto astratto ma un luogo fisico dove le persone lavorano ogni giorno. La responsabilità deve coinvolgere anche il committente”, ha detto.
In tema sanitario è intervenuta Lara Donati, esponente della Funzione Pubblica CGIL Vicenza e dipendente Ulss, che ha denunciato la situazione vissuta nelle strutture territoriali. “Oggi abbiamo reparti scoperti, liste d’attesa più lunghe, cittadini disorientati e operatori stanchi. Così non è più sostenibile – ha dichiarato –. La sicurezza deve essere una priorità e non un semplice adempimento formale”.
A ribadire la necessità di difendere il servizio sanitario pubblico anche Maria Pistorello, rappresentante SPI CGIL Vicenza, che ha ricordato i principi della legge 833 del 1978: “Il Servizio Sanitario Nazionale è nato come strumento di uguaglianza. Oggi troppe persone rinunciano alle cure per motivi economici o per liste d’attesa troppo lunghe”.
Presente anche Luigi Cauduro, rappresentante del Comitato Salute Area Berica Vicenza, che ha confermato il sostegno dei comitati territoriali alle proposte della CGIL: “Abbiamo il dovere di essere presenti e sostenere queste iniziative”.
Tra gli interventi più apprezzati quello di Serena De Marchi, esponente della Rete degli Studenti di Vicenza: “La nostra generazione cresce con l’idea che un futuro stabile sia un privilegio e non un diritto”. La studentessa ha parlato anche di alternanza scuola-lavoro e sicurezza: “Le lotte dei lavoratori e quelle degli studenti hanno lo stesso obiettivo: un futuro migliore”.
Spazio anche alla politica con l’intervento di Rosanna Filippin, deputata vicentina del Partito Democratico, che ha ricordato la figura di Tina Anselmi e il valore della sanità pubblica italiana. “Queste proposte saranno fondamentali per il futuro del Paese”, ha dichiarato la parlamentare parlando anche di finanziamento della sanità e sicurezza sul lavoro.
A chiudere l’assemblea, Carlo Cunegato, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra: “Senza lavoro dignitoso e senza sanità pubblica non esiste libertà”. Il consigliere vicentino ha sottolineato anche l’aumento dei morti sul lavoro in Veneto e la necessità di una proposta politica chiara su salari, sicurezza, casa e scuola pubblica.
L’assemblea si è conclusa con un lungo applauso finale e con l’invito alla partecipazione alla raccolta firme, sia attraverso i banchetti presenti sul territorio sia online tramite Spid.
DI Luca Cavarretta




































