Feltre, giovane con disabilità resta a terra: il CNDDU chiede trasporti accessibili

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Trasporto scolastico accessibile con pedana per disabilità

Una giovane con disabilità non è riuscita a salire su un autobus affollato nel primo giorno di scuola. Il CNDDU chiede una programmazione capace di tutelare gli utenti più fragili.

Il tema del trasporto scolastico accessibile torna al centro dell’attenzione dopo l’episodio avvenuto nel Feltrino, segnalato dal Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina Diritti Umani: una giovane con disabilità non è riuscita a salire sull’autobus usato per il rientro perché il mezzo era molto affollato.

Il caso richiama altre situazioni nelle quali l’accessibilità del trasporto pubblico ha inciso concretamente sulla vita degli studenti, come l’episodio vicentino sul quale era intervenuta Assoutenti. Nel Feltrino, però, l’attenzione si concentra soprattutto sull’organizzazione delle corse nei primi giorni di scuola e sulla capacità di prevedere i picchi di domanda.

Il CNDDU riferisce che Dolomiti Bus ha collegato l’affollamento alla concentrazione degli studenti nelle corse della fascia meridiana, determinata dagli orari scolastici provvisori. Per il Coordinamento, questa spiegazione evidenzia proprio la necessità di un migliore scambio di informazioni tra scuole, enti territoriali e gestore. Le variazioni degli orari di uscita all’avvio dell’anno scolastico, infatti, sono criticità che possono essere affrontate con adeguamenti mirati, senza invocare indiscriminatamente più mezzi e maggiori costi.

Trasporto scolastico accessibile, programmazione e autonomia

La posizione del Coordinamento mette in evidenza un punto preciso: l’accessibilità non dipende soltanto dalle caratteristiche tecniche del veicolo. Se l’affollamento impedisce a una persona con disabilità di utilizzare la corsa abituale, il servizio non è concretamente fruibile. Le conseguenze possono andare oltre il ritardo, interrompendo un percorso di autonomia e rendendo necessario l’intervento della famiglia.

Il riferimento normativo richiamato è il Regolamento europeo 181 del 2011, che disciplina i diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e riserva specifica attenzione alle persone con disabilità o mobilità ridotta. Il CNDDU invita quindi a verificare procedure di assistenza, comunicazione e programmazione, evitando di attribuire responsabilità prima che siano accertate.

L’auspicio è che il caso non venga archiviato come un disagio limitato ai primi giorni di scuola. Per il Coordinamento, distinguere un vero imprevisto da una criticità ragionevolmente prevedibile è parte essenziale di un servizio pubblico efficiente, soprattutto quando a subirne le conseguenze sono gli utenti più fragili.