
Nel secondo trimestre 2026 le esportazioni venete raggiungono 20,9 miliardi. Vicenza cresce del 6,81%, mentre resta in difficoltà il vino.
L’export Veneto torna a crescere nel secondo trimestre del 2026 e il dato di Vicenza si colloca tra i più dinamici della regione. La Regione del Veneto riferisce un valore trimestrale delle vendite all’estero pari a 20,9 miliardi di euro, in aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il bilancio dei primi sei mesi dell’anno raggiunge così 41,7 miliardi di euro, con un incremento del 4,1% su base annua. Nel quadro provinciale spicca Vicenza, che nel secondo trimestre registra un progresso del 6,81%, precedendo Venezia (+6,74%), Rovigo (+6,71%) e Padova (+4,13%). Il risultato arriva in una fase nella quale diversi comparti produttivi stanno misurando gli effetti delle tensioni internazionali, come mostra anche l’analisi sulla ceramica vicentina tra andamento dell’export, produzione e costi energetici.
Secondo l’assessore regionale allo Sviluppo economico e all’Internazionalizzazione Massimo Bitonci, i numeri indicano una reazione positiva del sistema produttivo veneto. Le vendite verso i Paesi dell’Unione europea aumentano del 2,3% nel semestre; nel secondo trimestre la Spagna segna una crescita del 9%.
Export Veneto, i mercati in crescita e i comparti da monitorare
Il quadro non è però uniforme. Il comparto vitivinicolo regionale arretra dell’8,4%, mentre le esportazioni dirette verso i Paesi Opec diminuiscono del 21% nel semestre. Anche le vendite in Cina risultano in flessione del 6,2%. Nello stesso periodo, invece, le importazioni venete dalla Cina crescono del 34% e superano i quattro miliardi di euro.
Una dinamica favorevole riguarda il Mercosur: l’export regionale verso quest’area aumenta del 13% nei primi sei mesi e accelera al 19% nel solo secondo trimestre. Bitonci indica proprio la diversificazione dei mercati come una delle direttrici sulle quali la Regione intende continuare a investire, soprattutto per ridurre l’esposizione dei settori più sensibili alle crisi geopolitiche e commerciali.
Nel sostegno all’internazionalizzazione rientra anche la collaborazione con Finest. La finanziaria per lo sviluppo delle imprese del Nord-Est ha dato il via libera a un fondo dedicato da 20 milioni di euro, finanziato anche dalla Regione. Lo strumento punta ad accompagnare le aziende nell’ingresso in nuovi mercati e nel rafforzamento della competitività.
Per Vicenza il +6,81% rappresenta dunque un segnale rilevante, considerato il peso dell’industria provinciale nell’economia regionale. La crescita dell’export Veneto offre una base positiva, ma i dati differenziati per destinazione e settore confermano la necessità di seguire con attenzione vino, mercati Opec e rapporti commerciali con la Cina.


































