Comunicato unitario edilizia su decreto antifrodi: bene vincolare l’utilizzo dei bonus al rispetto dei contratti di settore

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Decreto antifrodi: posizione comune delle associazioni datoriali e sindacali del Veneto
Decreto antifrodi: posizione comune delle associazioni datoriali e sindacali del Veneto

Le Associazioni Datoriali e Sindacali regionali Veneto delle costruzioni (Ance, Confartigianato, CNA, Casartigiani, FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil) esprimono – come si legge nella nota unitaria che pubblichiamo – soddisfazione per l’importante risultato raggiunto con il Decreto correttivo antifrodi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 febbraio scorso.
Tra le varie misure introdotte, per le lavorazioni edili il riconoscimento dei benefici fiscali è ora vincolato all’applicazione dei contratti collettivi del settore edili, nazionali e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
Le nuove norme prevedono, infatti, l’accesso ai benefici per i lavori edili di importo superiore a 70.000 euro solo a imprese regolari e qualificate che, applicando il contratto nazionale e territoriale dell’edilizia, garantiscono ai lavoratori adeguate tutele in termini di salario, formazione e sicurezza sul lavoro. Inoltre, l’indicazione dello stesso limite di importo economico a cui già si applica la verifica della congruità dell’incidenza della manodopera nei cantieri ( D.U.R.C. di congruità) , rafforzerà i sistemi di controllo favorendo il contrasto al lavoro irregolare.
Puntare sulla selezione delle imprese coinvolte nella realizzazione delle opere, è un passo importante che consente di favorire il raggiungimento di standard di qualità e sicurezza nei cantieri e una maggiore trasparenza e una leale concorrenza tra gli operatori del mercato.
Si tratta di una richiesta che imprese e sindacati avevano avanzato da tempo al Governo proprio a tutela delle tante imprese sane, dei lavoratori e dei cittadini che stanno usufruendo dei bonus edilizi e in particolare del superbonus 110% in quanto strumento importante per la crescita del settore e del Paese in chiave di sostenibilità e di sicurezza.
Con queste correzioni apportate al decreto si garantiscono più controlli e misure antifrodi senza bloccare i cantieri.