
È stata costituita lo scorso 5 gennaio 2026 ed è iscritta al registro delle associazioni di promozione sociale la nuova associazione “In-Giustizia APS”, con sede legale a Grumolo delle Abbadesse.
L’organizzazione si presenta come un presidio civico apartitico impegnato sui temi della tutela dei diritti dei cittadini, dell’autonomia della magistratura e del funzionamento del sistema giudiziario. Tra gli obiettivi dichiarati figurano il sostegno alle persone coinvolte in procedimenti giudiziari, l’attenzione ai casi di presunti errori giudiziari e la promozione di una cultura della giustizia improntata alla trasparenza, alla responsabilità e all’indipendenza delle istituzioni.
Gli obiettivi dell’associazione In-Giustizia APS
Attraverso una nota diffusa nei giorni scorsi, i promotori spiegano di voler offrire supporto a cittadini che ritengano di aver subito disfunzioni del sistema giudiziario, indipendentemente dal ruolo ricoperto nei procedimenti.
L’associazione punta inoltre a raccogliere documentazione e segnalazioni relative a casi ritenuti meritevoli di approfondimento, con l’intenzione di creare un archivio e pubblicare periodicamente report dedicati alle criticità riscontrate.
Le critiche rivolte agli uffici giudiziari vicentini
Nel comunicato, In-Giustizia APS esprime una serie di valutazioni critiche nei confronti dell’attività svolta negli anni da alcuni uffici giudiziari del territorio vicentino.
In particolare, l’associazione richiama alcune vicende legate al Comune di Grumolo delle Abbadesse e a procedimenti che, secondo i promotori, non avrebbero ricevuto approfondimenti ritenuti adeguati. Le considerazioni contenute nella nota rappresentano la posizione dell’associazione e non risultano accompagnate da pronunce giudiziarie che confermino le contestazioni formulate.
I rappresentanti di In-Giustizia APS sostengono inoltre la necessità di un maggiore controllo civico sul funzionamento della giustizia e annunciano l’intenzione di offrire assistenza e orientamento a persone che ritengano di aver subito presunti abusi o disfunzioni.
Tra i temi affrontati dall’associazione vi è anche il progetto del cosiddetto Tribunale della Pedemontana. I promotori si dichiarano contrari alla sua realizzazione, ritenendo che possa sottrarre risorse al distretto giudiziario di Vicenza. Sul tema, l’associazione riferisce di aver inviato una comunicazione al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, chiedendo di mantenere invariato l’attuale assetto del distretto giudiziario vicentino.
Secondo In-Giustizia APS, le priorità dovrebbero essere il rafforzamento degli organici e il miglioramento dell’efficienza delle strutture esistenti. Nella nota stampa si cita anche il caso San Lazzaro a Bassano del Grappa e la concezione di un’urbanistica che non ascolti i cittadini e le loro esigenze.
Nei prossimi mesi l’associazione prevede di ampliare la propria rete di aderenti e di sviluppare iniziative di informazione e sensibilizzazione sui temi della giustizia, con particolare attenzione ai diritti dei cittadini e al monitoraggio delle presunte criticità del sistema giudiziario.
L’obiettivo dichiarato è quello di diventare un punto di riferimento per chi intende segnalare problematiche o richiedere supporto informativo in materia giudiziaria.






































